"PERUSIA POPULI"

Il blog della "Perugia Lucumonia" dedicato a tutti i perugini che guardano alla politica non come argomento di parte ma come strumento per un benessere maggiore a tutta la collettività.

Lunedì scorso, 4 novembre, alla sala Rossa di Palazzo dei Priori è stata presentata la candidatura ufficiale di Perugia capitale verde d'Europa.

Ma vi siete accorti e domandato, quando è nata nell'Eden comunale la Giunta che ci governerà in questi prossimi cinque anni, come hanno inteso combinare le varie attribuzioni delle competenze e soprattutto ha chi hanno dato le più importanti una volta scelti i nomi dei vari assessori?

...di chi rinuncia per sua volontà ai propri diritti! Ormai ci siamo piegati alla politica che ci offrono (o impongono?) i nostri rappresentanti in Comune.

Regaliamoci un poco di tempo e giochiamo facendo alcune considerazioni sui rapporti che potrebbero intercorrere, se si verificasse in qualche Comune un ben preciso quadro ipotetico, tra i cittadini attenti alle esigenze ed ai problemi del proprio quartiere (e della città)

Alla Lega diverse mosse fatte ogni anno che la Giunta Romizi(tto) resterà in carica basteranno e avanzeranno per portare Perugia dallo stato di diritto allo stato di polizia tenendo Sindaco, Giunta e maggioranza del Consiglio comunale, sotto scacco.

Gli "amministratori/politici" comunali ciurlano nel manico! Ad essere buono si potrebbe ipotizzare che, il nostro Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale, veramente non sanno e chi non sa non si può imputare di colpe ma, siamo proprio sicuri che gli amministratori/politici che "bivaccano" in Comune non ne siano a conoscenza?

A poco più di un mese dalle votazioni: La nostra Umbria, con le votazioni del 27 ottobre sarà la "Redde Rationem" per la politica della Lega!

È encomiabile come i rappresentati della Lega in Comune, a cui i cittadini hanno dato il loro voto il 26 maggio scorso, siano sensibili e molto attivi nel voler prendere di petto la grave problematica della insicurezza pubblica che, da una infinità di tempo, angustia la nostra città.