Notizie Flash:

 Elezioni amministrative 2022.

COME LA METTI LA METTI MA...!

Chissà perché quando una coalizione o un partito perde nel campo elettorale mandano sempre avanti, a giustificare il fatto, politici che non sono i soliti leader che esultano nelle vittorie...mah!

Comunque sia la senatrice di Forza Italia, Lidia Ronzulli, ha commentato il flop della destra così:

"I risultati non sembrano soddisfacenti per il centrodestra. Ma il partito che ha vinto è quello del non voto, dell'astensionismo. Non so come faccia il Pd a esultare. Bisogna fare autocritica e interrogarsi un po' tutti".

Che la politica deve interrogarsi e fare autocritica sulla questione astensionismo non è da poco tempo che lo avrebbe dovuto fare ma se la destra ha perso un mare di Consigli comunali, che vanno alla sinistra, (Verona, Parma, Piacenza, Catanzaro, Alessandria e anche Monza) e attribuisce il fatto esclusivamente a l'astensionismo, è lampantemente chiaro che a votare non sono andati quelli che precedentemente sostenevano la destra, scontenti di come si comporta. E se anche fossero loro ad aver votato non più destra ma sinistra, sarebbe sempre la stessa "zuppa": la destra non "incontra" più in quelle importanti città! (leggi qui)


 Perugia. La Santa Inquisizione volteggia anche sul cielo di Villa Pitignano.

Una frazione del Comune di Perugia, Villa Pitignano (poco più di 3000 abitanti) ha particolari problemi con delle baby-gang che con le loro scorrerie terrorizzano i residenti.

Il loro Parroco (29enne), per fermare questo scempio, ha pensato bene di esortare i propri parrocchiani, qualora ne fossero stati testimoni, ha denunciare gli atti e i nomi di questi minori, autori dei fatti intolleranti (tra l'altro molto organizzati nei loro atti di vandalismo) alle autorità.

Per fare ciò si è avvalso di una lettera aperta a tutti, affissa nel portone della sua Chiesa.

"Perugia: Social City" è dell'avviso che fino a qui è stato lecito tale comportamento. Il suddetto parroco, in teoria, ha fatto bene nell'esortare i propri fratelli in Cristo a questi atti di solidarietà e di responsabilità civile: le cause ed i mezzi sono del tutto legittimi!

Ma, forse, è stato eccessivo nelle punizioni da dare a chi non avesse fatto il proprio dovere civico.

Tanto è vero che, come punizione per gli inadempienti, si è espresso in modo un po troppo duro da come si dovrebbe comportare un parroco che, per la sua indole e per gli insegnamenti della fede, dovrebbe essere incline ad una maggior tolleranza ed ad un più ampio perdono.

Ha dichiarato che chi non si adopererà a ciò non avrà la possibilità di fare da padrini o madrine per battesimi e cresime e gli sarà inoltre sospesa la possibilità di accedere alla Caritas parrocchiale, poiché non si può chiedere la carità ad una comunità e poi rivoltarsi contro di essa!

In tutta sincerità credo che a rivoltarsi contro la comunità siano coloro che sono autori degli atti antisociali e non certo chi non li denuncia

Certo, come detto, per le responsabilità che ognuno di noi dovrebbe sentire verso la comunità in cui vive, il comportamento dovrebbe essere quello indicato dal parroco in questione ma, se la propria coscienza non esorta a tale comportamento è giusto che un prete della nostra fede sia incline a punire con privazioni sociali e spirituali come era d'uso fare "l'Inquisizione medioevale" con coloro che non collaboravano a debellare l'eresia?

In periodi altamente civili come quello che viviamo ora la Chiesa Cattolica, Romana, Apostolica, con i suoi sacerdoti, non può e non deve comportarsi in siffatto modo

 Una pericolosità inaudita.

Il verde pubblico così, come viene in questo stato lasciato, non è più solo una questione di cura per quanto riguarda la vivibilità dei cittadini ma, purtroppo, diventa una questione di PURA SICUREZZA, personale e sociale.

Gente che transita in posti ridotti quello stato può incappare, specialmente se è anziana, in una rovinosa caduta che gli può condizionare il resto della vita; se non peggio!

Un luogo lasciato in quello stato può attirare l'attenzione di qualche squilibrato pronto a diventare un piromane con conseguenze serie e gravi per persone o cose in quanto, quello rappresentato in foto, è anche un grande parcheggio utilizzato da parecchi utenti.

C'è poi da tener soprattutto conto che un numero notevole di abitazioni sono situate a ridosso di quello spazio verde.

Quel piccolo spazio verde è ubicato tra il giardino Guido Cavalcanti, il centro Arpal e subito a ridosso dello svincolo autostradale di Prepo.

Ma dove è ubicato poco importa! Più che la sua ubicazione è la testimonianza che esso rappresenta in quanto è lo specchio di una miriade di altri piccoli spazi verdi che sono nelle sue medesime condizioni di pericolosità!

Da ciò non c'è il minimo dubbio che la problematica che riveste lo stato precario di questi mini-spazi verdi, viene affrontata dalla politica comunale in modo totalmente inadeguato con il solo risultato di favorire una condizione, del medesimo verde, non adeguata al benessere ed alla sicurezza dei cittadini.

Una semplificazione amministrativa voluta, in prima istanza, per contenere, nel presente e soprattutto nel futuro, la spesa che secondo la politica comunale risulta troppo onerosa dal punto di vista economico. Questo è più che lampante, considerata la differenza di interventi che riguardano ciò che la politica è capace di mettere in atto quando la manutenzione del verde pubblico è dedicata ai blasonati parchi della nostra città.

In quel caso, per la visibilità politica che questo comportamento fa acquisire ai nostri amministratori va inesorabilmente a scapito di quel verde che non rappresenta un investimento proficuo, in termini di voti od altro!


A proposito di "stupro" alle bellezze antiche della città!

Qualcuno scriveva, da qualche parte in qualche Social Network, che si commetteva un vero e proprio stupro di Perugia, tanto alle sue antiche bellezze quanto al rispetto della sua storia passata, quando, come in questo caso, si coprivano muri (medievali, romani o etruschi) con delle serie di "padelle" segnaletiche come nel caso illustrato con questa foto.

Chi conosce Perugia sa che la foto è stata scattata al Cassero di Porta Sant'Angelo, uno dei numerosi e bellissimi luoghi storici della nostra bella città.

Mentre, i nostri politici comunali, sono attenti a festeggiare, giustamente, l'anniversario della morte di Pietro Vannucci detto "Perugino", non si capisce come altrettanto non pensino a dare altre soluzioni idonee a regolare il traffico, evitando di "stuprare" le antichità della città!

Una grave offesa a cui la nostra amministrazione, così attenta alle questioni culturali che fanno perno nella nostra acropoli, deve immediatamente porvi un adeguato rimedio.

POVERA PERUGIA...

...venduta a pezzi o data in comodato d'uso!

Comunque, come si diceva in un'altra notizia flash, un modo elegante, delle nostre Istituzioni, per dire: "Prendete la patata bollente del degrado della città voi perché noi, povera politica ridotta all'osso, neanche ci possiamo tirare il nostro cappello per cambiare lo stato delle cose!"

"leggi qui"