Non ci resta che piangere?

"Perugia: Social City - gente senza partito"
Ma se la politica 
comunale ha fallito il suo compito...

...NON CI RESTA CHE PIANGERE?
(Ma nemmeno per sogno!)

Anzi! Ecco che si motiva ancora di più il mio impegno come cittadino e, soprattutto, come un perfetto "populista propositivo" convinto.

Come diceva il buon Gino Bartali, in dialetto toscano "L'è tutto sbagliato; l'è tutto da rifare!".

Allontanarmi un attimo per riflettere su la politica che mi circonda?

Ci può anche stare, considerandomi una parte "non professionale" di essa ma, allontanarmi dai miei doveri verso me stesso e nei confronti dei miei concittadini, come coordinatore di Perugia: Social City", mai capiterà!

Sono troppo importanti i problemi che ha la mia città e troppo inefficiente la politica comunale (di tutti i partiti) con la quale, tanto la destra quanto la sinistra pretende di gestirli, risultando estremamente incapace per risolverli in modo adeguato, che la possibilità di vedermi lontano non capiterà mai!

Quando si parla della sicurezza urbana che i vari personaggi politici che si sono succeduti nel tempo i quali, tanto quelli di "manca" quanto quelli di "mandritta", non hanno saputo darci, fallendo in pieno e come, ugualmente, hanno fallito nel gestire il verde pubblico, lasciandolo in uno stato impietoso, strumentalizzando politicamente le dannose azioni condotte su di esso che, non solo non hanno cambiato nulla, ma addirittura peggiorato la situazione dei nostri parchi.

Come, in ugual misura, quando si sentono elogiare strumenti messi in atto come la pseudo "città compatta" o la raccolta differenziata definita "porta a porta" la quale non ha saputo fare altro che insozzare ancora più le strade urbane di quello che erano prima e nel medesimo tempo, declamare tale tipo di servizio come il migliore possibile, non resta solo che una cosa necessaria fare: denunciare questa pericolosa carenza della politica dei nostri amministratori/politici, sia come associazione che, soprattutto, come cittadini.

Situazione che subiamo senza la pur minima possibilità di partecipare alle scelte da mettere in atto per sanare questi grandi e fondamentali problemi che riguardano noi stessi.

Ed è sulla base di questo principio che, come cittadino (e non come politico di una parte o dell'altra), mi sono reso conto che si poteva contare solo entrando nel sistema, per poterlo cambiare in modo significativo.

Solo proponendomi come candidato al consiglio comunale, riuscendo ad ottenere questo gravoso impegno con i voti dei miei concittadini, posso far sentire la voce della mia collettività e risolverne i problemi.

"Perugia: Social City" che io rappresento, sarà, nel futuro, il soggetto che farà da collettore tra la politica comunale e la volontà della città.

Una volontà non rappresentata da un partito o da un altro ma espressione di tutti; perché i diritti dei perugini non sono legati a una appartenenza partitica ma al solo e chiaro fatto di essere "CITTADINI".

Per tali motivi ho scelto l'unica lista che, senza tema di ipocrisia, si può definire "CIVICA" in quanto, dietro alle proprie spalle, non ha nessun partito o personaggio che ha venduto la sua anima politica.

La lista civica "PERUGIA CON IL CUORE" (candidato sindaco Carmine Camicia) è la sola che, alla città, può garantire una politica adeguata e corretta per le esigenze di tutti.

Perugia 15 maggio 2019

Giampiero Tamburi (Perugia: Social City)

(candidato comunale nella lista "PERUGIA CON IL CUORE" Carmine Camicia sindaco)