Ma quale crisi?

"Perugia: Social City"

"Al gregge, qualsiasi gregge; sia di pecore, politico o di qualsiasi altra natura, non importa le idee che ha in testa il loro pastore. Si lascia solo guidare nella direzione che vuole lui!"


Non cascateci, è la solita messinscena di Lega e Cinque Stelle!

LA CRISI DI GOVERNO?

Ma quando mai!

Anche se i sondaggi dicono che la Lega è in crescita rispetto alle percentuali avute nelle europee, sicuramente Salvini non è propenso alla crisi di Governo, anche se Conte ce la mette tutta per fargli alzare la pressione sanguigna, perché non vuole assolutamente prestare il fianco per le eventuali bastonate che potrebbe ricevere per la questione insoluta del Russiagate (anche perché in sostanza nemmeno lui sa come andrà a finire)!

Di Maio altrettanto non la vuole perché, contrariamente a quanto dichiara e cioè che ancora tutte le questioni del famoso contratto non sono state fatte, la verità è che il M5S sta perdendo consensi come un rubinetto a cui la guarnizione non regge più e fino a che non troverà il modo di arginare queste perdite, neanche ci pensa alla separazione dalle nozze con Salvini, anche se purtroppo deve ingoiare bocconi che non sono alla portata della sua gola!

E il Presidente Mattarella?

Per l'amor di Dio! Neanche a pensarlo un secondo che vorrebbe la crisi.

Ma quando mai vorrebbe dare in mano la "patata bollente" ad un Governo (cosi detto) tecnico e favorire chi, volenti o nolenti, ha creato una situazione del genere?

E Berlusconi che vorrebbe?

Anche se il suo ruolo politico gli impone di seguitare a dire di voler andare alle elezioni e come un drago getta continuamente fuoco dalla bocca al M5S, di fatto neanche lui lo vorrebbe in quanto si rende conto (ed anche in maniera chiara) che in quel caso FI sarebbe destinata ad essere decimata più di quanto non lo sia già stata, sia per ragioni esterne (la Lega ne ha preso intellettualmente il posto) quanto per quelle interne perché, anche se non lo ammette, le sue personali forze, sia fisiche che "politiche" stanno piano piano scemando e l'alternativa di un leader accettabile che possa prendere il suo posto, ancora non esiste!

E i mercati? Neanche a pensarlo minimamente vedrebbero una crisi! E chi glie lo fa fare con lo spead che ha raggiunto quota 186; il valore più basso da un anno a questa parte?

Non parliamo del PD! E quando mai vorrebbe la crisi nella situazione di caos che si trova nel suo interno? A mala pena stanno ricostruendo la leadership dai resti del loro partito. E per dimostrare che ciò sia vero e non lasci dubbi a chi pensa che ci possa essere un accordo (almeno nell'immediato), Di Maio si è beccato una querela dal Nazareno per aver definito il PD come il "partito di Bibbiano"!

E allora, come siamo abituati a vedere dal tempo in cui il Governo giallo-verde comanda le faccende del Paese, il solito balletto continuerà; almeno fino a quando le tre stampelle che reggono il Governo (Conte, Salvini, Di Maio) avranno ancora la capacità di tenere il piedi il circo d'Italia!

Perugia 22 luglio 2019

Giampiero Tamburi (Perugia: Social City)