L'IMPORTANZA DI ESSERE "APOLIDE POLITICO"!

 "Perugia: Social City"

Sei un "apolide politico"? Si?

SEI COME UN CANE IN CHIESA!

Chi si vuole interessare di politica ma si trova in una posizione di non appartenere e di rifiutarsi categoricamente di voler essere "incasellato" in un qualsiasi partito, è trattato alla stregua di un cane che entra in chiesa ed è, allo stesso tempo, fonte di paura e snobbato da tutti.

E io sono uno di quelli!

Ma io ne sono orgoglioso perché, dopo tutto, la forza al mio stato d'essere, è la giusta posizione che ti permette di dire una splendida metafora: "Per vedere la verità teologica delle religioni ci vuole la filosofia di un ateo!".

Ma, del resto, scegliere la via dell'apolide politico, è l'unica posizione possibile per essere in grado di comprendere tutti e con imparzialità, criticare dove c'è da criticare o dar ragione dove c'è la necessità di darla.

La politica appartiene a tutti ed è una pietanza che, bene o male dobbiamo digerire mentre un partito appartiene a chi sceglie di intraprendere una strada che non ammette deviazioni coscienti.

All'apolide politico non interessano i dogmi che si insegnano (o si insegnavano) nelle scuole di partito.

L'apolide politico, al contrario di chi è seguace di un partito, non deve stare sempre all'erta e controllare se, strada facendo, quella compagine politica mette in atto atteggiamenti che vanno palesemente contro il concetto di democrazia nella quale è nato e si è sviluppato quel determinato partito.

La democrazia, per l'apolide politico è una sola e resta immutata nel tempo.

È la democrazia che insegna ad esserci con il proprio libero pensiero senza i condizionamenti che ti potrebbero arrivare dai partiti o gli uomini che li rappresentano.

Poi, tanto per essere coerenti con i propri timori, chi è nel carrozzone di qualche partito ed incontra un "apolide politico", ha la prontezza di bollarlo come "fascista" non considerando un fatto fondamentale nel comportamento dello stesso.

C'è una differenza sostanziale e chi non la vede è perché fa comodo non vederla, tra il fascista e l'apolide in quanto il primo rinnega e si scontra con ogni ideologia degli altri volendo molto poco democraticamente affermare la propria mentre, il secondo, va incontro a qualsiasi e perora una idea giusta che venga da chiunque, senza distinguere chi la esprime; indifferente se sia di destra o di sinistra.

Un'altra questione importante c'è da tenere presente che qualifica in modo eccezionale chi non è legato ad un qualsiasi partito: gli apolidi politici sono i guardiani che impediscono che la politica (dello Stato, delle Regioni, del comune o di qualsiasi altro posto dove mette gli artigli) si trasformi in un affare privato dei soggetti politici che hanno il potere.

Giampiero Tamburi