"gli articoli"


Perugia 27 giugno 2019

"Perugia: Social City"

Noi del PSI:

TI LASCIO, CARO "PD"...mi serve "+EUROPA & C"!

Aldilà degli intenti e dei paroloni che si possono pronunciare e proporre nella conferenza programmatica che dovrebbero avere a settembre, sul ruolo di loro stessi e dell'Istituto regionale e oltre il significato politico di dubbia scelta (perché si ha l'impressione dei topi che abbandonano la nave che cola a picco!) resta un fatto che i PSI è sostanzialmente sempre il PSI; come, alla stessa stregua, il PD resta il PD, e che, in definitiva, hanno poco o nulla da raccontare di nuovo; in una condizione di stasi politico-sociale che assomiglia preoccupantemente ad una complicità con le destre.

Ci puoi mettere dentro qualsiasi ingrediente; formaggio, prosciutto, pasta, verdure, latte o pangrattato (+Eu; Civici e popolari; Articolo 1 e chissà...) ma la frittata resta sempre una frittata di uova e se prima l'elettorato non la poteva digerire, sicuramente, è lo stesso dopo una eventuale "metamorfosi"!

Giampiero Tamburi (Perugia: Social City)

(leggi l'articolo:) qui


Perugia 04 giugno 2019

"Perugia: Social City"

21 CONSIGLIERI SU 32!

"Ahi, ahi, ahi; abbiamo un rischio"!

Vi ricordate la famosa frase del celeberrimo Mike Bongiorno?

La differenza da ciò che succedeva a Mike e cioè che la signora Longari gli cadesse sopra qualcosa di suo, a quella che stiamo rischiando ora, è notevole, come importanza, molto più significativa e pericolosa!

Che speranza ha la democrazia di farsi vedere all'interno di Palazzo dei Priori quando la situazione che si è venuta a creare il giorno 26 maggio 2019 con il nostro voto, ha regalato a "Re Mizi" il diritto, con la "monarchia teocratica" che ne consegue, assoluto diritto di vita o di morte della nostra città?

In verità, noi che siamo cittadini di "fede apolitica e populisti" e che viviamo nella certezza di veder realizzati quei diritti che qualsiasi politica (destra o sinistra non fa differenza perché uguali) ha negato fino ad ora, una piccola ma significativa speranza l'abbiamo ed è quella, come dice un antico detto popolare che "quando sono troppi galli a cantare non si fa mai giorno"!

Tradotto; abbiamo la certezza e per questa possibilità faremo di tutto per dargli una mano, che FI, la Lega, FdI e quanti altri nel "calderone" della maggioranza, non siano in avvenire così coesi a che, prima o poi, si diano la zappa sui piedi gli uni con gli altri!

Giampiero Tamburi (Perugia: Social City)


"Perugia: Social City - gente senza partito"

FATTI NON PAROLE!

Le bugie, chi vuol restare seduto nella poltrona da sindaco le può anche raccontare (ne ha facoltà) ma, sicuramente non servono a smentire i fatti.

Questo articolo, che ha suo tempo scrissi e spedii ai giornali locali online, lo dimostrano in pieno di come la politica non ha pensato e non ha messo in atto provvedimenti per togliere di mezzo almeno un pizzico di degrado dai nostri quartieri! Tutto uguale come cinque anni fa; se non peggio!

Come le bugie non servono alla maggioranza comunale non servono neanche all'opposizione (PD e compagni) raccontare le favole!

Nella loro campagna elettorale, per "addentare il potere, si affannano a dire "...faremo questo, metteremo a posto quest'altro, ecc"; ma dov'erano quando dovevano veramente mettere in atto proteste per far cambiare direzione alla maggioranza e dimostrare ai perugini che i loro interventi potevano cambiare le cose? Ne avrebbero dovuto sentire la responsabilità sopra le loro spalle perché, se la sicurezza, il degrado, e l'incuria della nostra città è arrivata al punto in cui è, la responsabilità è anche la loro in quanto, se siamo arrivati a questo punto, è perché in più di 70 anni del loro governo comunale, non sono stati capaci di interventi adeguati! Si sono limitati solamente a "saltellare" e urlare dagli scranni del Consiglio comunale senza di fatto colpo ferire! Comunque una cosa è certa: tutti (maggioranza ed opposizione) dovrebbero mettere la testa dentro una busta per non farsi riconoscere.

Perugia 10 maggio 2019

Giampiero Tamburi (Perugia: Social City)

(candidato nella lista "PERUGIA CON IL CUORE" candidato sindaco Carmine Camicia)


"Perugia: Social City - GENTE SENZA PARTITO"

AFAS: ATTIVITÀ COMMERCIALE O VERO AIUTO AI CITTADINI?

Le farmacie comunali, secondo la politica locale (ma non tutta perché Camicia ha votato contro) godono di ottima salute (imprenditoriale) ma non certo agiscono a favore della salute economica dei cittadini!

l'AFAS è una "costruzione commerciale" messa in atto dal Comune della nostra città (come del resto tanti altri Comuni hanno fatto nel loro territorio) il quale scopo primario, a detta dei suoi dirigenti, sarebbe quello di fare, ad ogni costo, "cassa" e non quello con il quale principio dovrebbe agire: di essere veramente utile ai cittadini, riducendo, dove possibile il prezzo dei farmaci di fascia "C", secondo la logica dell'esenzione da reddito individuale, accollandosene, se non in tutto, almeno in parte il costo come in effetti fa il S.S.N. con quelli di fascia "A".

I farmaci di fascia "C", come specificato per legge, sono quelli la cui spesa è a totale carico del cittadino perché curano patologie di lieve entità o, comunque, non considerati essenziali o salvavita ma, sempre erogati, attraverso la ricetta del medico.

Queste tredici farmacie che nel territorio della città agiscono per conto del Comune, se volessero operare veramente in aiuto della collettività, dovrebbero essere attente alla situazione reddituale dei soggetti e per quelli esenti da ticket sanitario, praticare una concreta forma di "solidarietà contributiva" sui costi dei farmaci accollandosi, come detto, l'onere della totale spesa, o quantomeno, riducendola in modo significativo.

Questo comportamento avrebbe il vero significato di "aiuto" ai cittadini indigenti!

Perugia 27 marzo 2019


Leggete in nostro articolo di ieri ed avrete la conferma che:

COME VOLEVAMO...

...siamo riusciti al cento per cento a dimostrare che la politica che i nostri "delegati" in Comune stanno mettendo in atto, con un comportamento che, di fatto, non guarda in faccia alle esigenze di nessuno, non è altro che il risultato di un atteggiamento opportunistico ed ipocrita solo per raggiungere scopi di visualità (falsa) della propria efficienza, dimostrando, costi quello che costi, che la ragione è solo dalla loro parte e di ciò che mettono in atto; anche se sbagliato.

Abbiamo detto e ribadiamo, che la dannosa politica comunale è solo capace di prendere senza nulla dare in cambio.

Comminano delle sanzioni ai cittadini per l'inosservanza di certe regole che, seppur giuste, non possono essere imputate alla sola responsabilità e negligenza degli stessi perché lasciati, dai nostri politici/amministratori, in una condizione di degrado e di incuria che si sta mangiando uno dei quartieri più storici e significativi dal punto di vista culturale e sociale della nostra città.

Prima di fare "cassa" su quel quartiere, si dovrebbero fare un bell'esame di coscienza (politica), spargersi della cenere in testa, assumendosi le proprie colpe e le proprie responsabilità e poi, dopo aver chiesto scusa ai residenti e tolto il degrado a quella via, pretendere quello che è giusto pretendere!

Perugia 20 marzo 2019


IL CAPRO ESPIATORIO...

...è sempre utile ai partiti; anche durante la campagna elettorale.

In politica, il capro espiatorio è colui che subendo il giusto "guiderdone", sicuramente per validi motivi, si accolla su di se ciò che per tutti coloro che sono nelle sue condizioni, non è possibile o non c'è volontà di fare.

Attorno alla vittima sacrificata la comunità trova pace, producendo una specie di solidarietà nel crimine, utilizzata ad arte da gruppi o partiti politici che vogliono essere compiaciuti per quello che vanno a chiedere alla stessa comunità. E guarda caso, questo è uno dei momenti opportuni per farlo perché la richiesta è chiara e precisa: "votate per noi alle prossime elezioni amministrative perché siamo noi che garantiamo la necessaria sicurezza a voi cittadini!". L'effetto è assicurato!

Una domanda: questo comunicato del Comune, su di un lavoro che è normale routine sempre e comunque, sarebbe stato fatto se non fossimo in piena campagna elettorale? Penso proprio di no!

Aver tolto di mezzo alla nostra città elementi del genere è sempre positivo ma, d'altro canto, non possiamo non notare e valutare negativamente la esagerata ridondanza, data all'accaduto, come un bersaglio ben organizzato a scopo prettamente pubblicitario per chi detiene la politica del "fare o non fare" nel nostro Comune. 

Perugia 21 febbraio 2019 


PALABARTON! LA VECCHIA POLITICA È DI TUTTI!

Accuse e giustificazioni non stanno bene ai perugini.

Forse se con un poco di sforzo riusciamo a guardare questa vicenda da un altro punto di vista, lasciando da una parte possibili implicazioni di carattere politico di partito che ognuno di noi si porta dietro, guardando solo il lato sociale della questione, invece a ciò che ci piacerebbe ottenere in contrapposizione agli altri, potremmo sicuramente capirne molto di più di come i nostri "politici/amministratori" hanno lavorato e stanno lavorando in questa faccenda, in particolare, ed in altre in generale e come, in effetti, stanno perdendo del tempo prezioso che potrebbero adoperare per il bene della collettività in altre attività.

Tutti tirano l'acqua al loro mulino; questo è comprensibile anche se non condivisibile da chi guarda soprattutto i risultati concreti dei vari problemi che abbiamo da risolvere.

Le reciproche posizioni per difendere il proprio operato e i "je t'accuse "a noi cittadini ci fanno solamente saltare la mosca al naso; mai ci sono piaciute a mai ci piaceranno.

Certe decisioni e certe prospettive per dare soluzioni ai problemi reali della città, dovrebbero essere prese concordemente tra tutti coloro che nel Comune sono stati messi lì per amministrarci.

Si parla di fatti e di chiacchiere! Giusto! Ma anche il modo di affrontarsi con questi termini nelle contrapposizioni politiche si possono chiamare "chiacchiere"!

Perugia 08 febbraio 2019


COMMISSIONE COMUNALE PER LA TOPONOMASTICA...

...al servizio dei cittadini e non come strumento politico di parte!

Le commissioni permanenti comunali?

Strumenti di politica sociale "strumentalizzate" come oggetti per una posizione personale o di campagna elettorale, che nulla hanno a che fare per lo scopo per cui sono state istituite.

Vedi, per esempio, ciò che sta succedendo per la Commissione Toponomastica!

I fatti? Eccoli!

Dopo un lungo periodo di inattività (voluta da chi e perché) il vice Presidente della stessa (Carmine Camicia) chiede, attraverso atti del tutto regolari, la convocazione di una riunione che, puntualmente, gli viene contestata dal Presidente della medesima commissione, per quanto riguarda la data della stessa. Da notare che la richiesta di convocazione è, a tutti gli effetti, legittima in quanto, come da regolamento, può essere indetta con la firma di almeno tre dei suoi membri effettivi ed, in effetti così è stato.

Tutto regolare ma, da parte del Presidente, arriva il "niet" per quanto riguarda la data stabilita, indicandone una seconda che poi, come richiesta viene ritirata. Bella posizione! Ma perché?

Ma più che i fatti, a "Perugia: Social City" interessano le motivazioni che hanno portato, come affermato da qualche quotidiano (si legga qui), ad un "braccio di ferro" tra gli stessi membri della Commissione.

Non è ammissibile constatare che momenti di politica sociale, come le Commissioni, siano strumentalizzati da qualcuno solo per affermare, con posizioni personali o di gruppi politici, la propria supremazia in maniera non consona alle finalità specifiche delle medesime.

Le Commissioni devono fare il loro lavoro ed ha fatto bene il vice presidente a convocare la Toponomastica in quel modo corretto, pretendendo che svolga il lavoro sociale per il quale è stata istituita.

Perugia 18 gennaio 2019


Raccolta rifiuti?
LA REGIONE CI METTE UNA TOPPA!

(ma sembra che il filo non regga lo sforzo).

Il caos annunciato!

LA REGIONE...

...ci mette una toppa e ricuce lo strappo momentaneamente con un filo che sicuramente non reggerà per molto, perché, comunque sia, anche se la discarica di Borgo Giglione riaprirà lunedì prossimo, avrà sicuramente dei limiti di quantità di materiale che potrà assorbire fintanto che, la bontà divina di qualcuno non ci metterà veramente le mani per risolvere definitivamente la questione dello stoccaggio (anche perché spedirla in altro loco, come sta avvenendo ora, non è il regalo di qualche buon Comune Samaritano che ha pietà di questa povera Perugia.

Ma, nel frattempo, dopo il tempo volutamente perso dalla inefficiente politica del Comune che non ha preso di petto e risolto, quando ne aveva la possibilità e la facoltà (bisognerebbe capire le ragioni reali di questo disastroso ritardo) il problema dello smaltimento dei rifiuti, anche se momentaneamente sembra risolto, la situazione resta ancora, in effetti, al punto di partenza.

Nelle stanze di Palazzo dei Priori, prima della toppa messa dalla Regione, (riapertura "obtorto collo" della discarica in questione) c'era chi si lamentava del "niet" di Orvieto e di Città di Castello dicendo "Questo non lo dovevate fare!" (come la famosa frase attribuita qualche anno fa al famoso Pippo Baudo) dimenticandosi, o facendo finta, che in difetto non erano i Comuni che hanno detto basta ma il nostro, in quanto, chi aveva permesso lo stoccaggio nelle proprie discariche, lo aveva permesso in modo chiaro per un periodo limitato, altrettanto chiaro, fino a che non fosse stata risolta la questione delle nostre discariche e vedendo che Perugia "nicchiava" nell'intervenire in merito, ha pensato bene di dare l'alt a chi non si faceva carico per la soluzione dei propri problemi.

Ed è giustissimo l'affermazione del sommo poeta: "Chi è causa del suo mal pianga se stesso".

Perugia 08 gennaio 2019


Diamo un occhiata a ciò che doveva essere fatto!SOLO DEL TEMPO È PASSATO...

...ma nulla di buono è cambiato!

Parco Silvio Pellico (che fiancheggia via della Pallotta all'altezza di via dei Filosofi)

Questo video, da me messo in rete precisamente un anno fa, mostra in un modo inequivocabile, se si confronta con la condizioni di ora, come nulla è stato fatto per cambiare lo stato di massimo degrado di questo terreno dedicato al verde pubblico.

Per la politica comunale, mentre conviene, per altri parchi molto più blasonati come possono essere il Chico Mendes, la Verbanella e altri parchi similari, dove intervenire con proclami "ridondanti" che tanto fanno per la visibilità politica di chi ne suona le trombe, anche se concretamente tali interventi hanno la sostanza di massima inconsistenza, in questo, come il S. Pellico che non danno queste aspettative, non si fa proprio nulla se non affermare, come a noi di "Perugia: Social City" è stato sempre detto, che non si poteva e non si può intervenire in alcun modo.

Bene così ma attenzione: "Chi è causa del suo mal pianga se stesso!".


MA QUALE DIFFERENZIATA!?!?
Questa è una raccolta "incasinata"!

Questa foto (presa in una zona a caso della città in quanto è la stessa situazione dappertutto) mostra i risultati veri del sistema "porta a porta" voluto dall'assessore Urbano Barelli e la Giunta Romizi insieme alla Gesenu che, alla fine dei conti, sta massacrando l'igiene e il decoro della città.

Trovi rifiuti accanto ai vari cassonetti condominiali (dedicati) di tutta Perugia molto più numerosi di quando chiunque poteva mettere, in qualunque parte della città si fosse trovato, all'interno dei cassonetti generici.

C'è da mettere in evidenza, al contrario di quello che Assessori, Giunta e Gesenu vorrebbero far credere, che la percentuale dei cittadini residenti che praticano questo modo incivile di comportarsi, è irrisoria rispetto a quella di coloro che sono i soggetti che vivono nell'ombra della notorietà sociale e delle Forze dell'Ordine (clandestini, senza fissa dimora,ecc).

Provassero a rintracciare questi signori per comminargli le sanzioni dopo la famosa foto fatta delle telecamere spione! Mi vien che ridere!!!!!!!

La differenziata è importante, senza ombra di dubbio, ma il dubbio viene solo per il modo sbagliato di come l'hanno organizzata!

Altro aspetto molto pericoloso per la salute ed il benessere dei cittadini:

L'ARPA ha, nei mesi scorsi, effettuato il controllo e il monitoraggio delle discariche umbre (Pietramelina, Gorgoglione, Ponte Rio, Belladanza e Sant'Orsola) rilevando condizioni, per la gestione dei rifiuti effettuata, che continuano ad infrangere le norme ambientali con una estrema pericolosità.

E la politica comunale tace e non muove un dito quando invece dovrebbe, per la pericolosità che questa situazione comporta, tanto sociale quanto giuridica, fare un doveroso distinguo.

Una spina nel fianco che l'amministrazione comunale non si rende neanche conto di avere!!!!!


Comitati mono uso per la politica?

Ne nascono a bizzeffe!

A PERUGIA C'È UN INFLAZIONE DI COMITATI...

...in questo periodo elettorale!

In questo periodo di inizio campagna elettorale, nascono come funghi al sole, una miriade di Comitati e quest'anno, per come possiamo vederne l'inizio, la stagione dovrebbe essere abbastanza ottima.

Tanto è vero che, dato il breve tempo che il fenomeno è iniziato, possiamo già ammirarne alcuni; Comitato della via E. Toti (clicca qui); comitato Uniti per Fontivegge (clicca qui) e chissà quanti altri ancora sorgeranno dal nulla tutti, comunque, per fare da "stampella" alla politica dei vari partiti e, soprattutto, a sostenere le fragili gambe dei nostri politici/amministratori comunali onde poter arrivare, in piedi ed in buona salute, alle amministrative comunali del 2019!

Ma cosa volete!? Così va il mondo (purtroppo)!

Se andremo avanti di questo passo sarà possibile che ogni condominio di Perugia avrà il suo bel Comitato con la foto del (santo) politico da venerare e da osannare agli altri cittadini! Allora si che le cose incominceranno a diventare molto, ma molto, interessanti ed ognuno di noi, avrà la possibilità di dire la sua, magari anche se, come sempre, non verrà ascoltato minimamente ma che, comunque, servirà allo scopo di strombazzare, in un modo o nell'altro, un personaggio politico ed il partito che rappresenta!

Attenzione però che il loro ruolo non tramuti in monumenti dedicati, come testimoni, alla caduta di chi ne voluto la nascita!


OLTRE IL DANNO ANCHE LA BEFFA!

"Si è rotta una pompa ed ha causato l'inquinamento di una parte del fiume".

Questa è la spiegazione che dà l'Azienda (Distillerie Di Lorenzo) del disastro ecologico che i cittadini di Ponte Valleceppi (I CITTADINI NON IL COMUNE) hanno dovuto subire e denunciare all'opinione pubblica, attraverso un video postato sui Social!

Ma una pompa, che si può rompere benissimo, non può procurare tutti i danni denunciati, a meno che non sia lasciata per parecchio tempo in quelle condizioni senza che si provveda, in modo immediato, alla sua riparazione.

Comunque sia, l'attenzione che la politica comunale deve avere per questi possibili disastri ecologici, non deve mai venire meno e di conseguenza, agire immediatamente quando se ne verifica la necessità come in questo caso!

Domandiamoci come mai, in questi momenti di necessità che i politici hanno, di una maggiore visibilità, per loro e per i partiti che rappresentano, dovuta alla "questua" che fanno in giro per rimediare voti (amministrative comunali 2019), trovano il modo di organizzare festicciole per i parchi della città; Chico Mendes e via Toti tanto per citarne due, anche con delle motivazioni che fanno sorridere da quanto sono insignificanti e non trovano minimamente il tempo di occuparsi di cose serie come i disastri ecologici che interessi privati procurano alla natura!

Forse perché per i nostri stimatissimi amministratori/politici del Comune è più facile correre dietro ad un "topolino" che affrontare un elefante!


I VETI CHE QUALCUNO PONE?

Possono essere un colpo di "mannaia" sulla testa della politica e dei politici!

Possono essere un colpo di "mannaia" sulla testa della politica e dei politici!

(almeno nei momenti come questi; di campagna elettorale per il rinnovo degli organi comunali).

Non c'è cosa più pericolosa e anti producente, per la politica, che qualcuno metta degli impedimenti per rendere chiari argomenti, fatti e luoghi che dovrebbero, invece, essere di una limpidezza cristallina ed alla portata di tutti coloro che ne volessero conoscere i contenuti.

Il caso che denuncia, con il suo comunicato stampa (visibile in foto), il Consigliere Carmine Camicia (PSI), ci sembra proprio che sia vivissimo esempio di ciò che intendiamo dire.

Avvallato anche da alcune dichiarazioni che la stessa Gesenu fece in occasione della risposta che si affrettò a dare allo stesso Consigliere.

In fondo all'articolo che si può leggere qui, le precise parole "...potrebbe determinarsi la necessità di ridurre il servizio di raccolta dei rifiuti indifferenziati." evidenziano, in modo chiaro, una difficoltà oggettiva che le discariche di Pietramelina e Borgo Giglione potrebbero avere nell'accogliere e smaltire i rifiuti indifferenziati della città.

Noi cittadini non sosteniamo che il Consigliere o la partecipata Gesenu abbiano ragione o torto e non vogliamo dare ragione ne all'uno ne all'altro, fino a che non sia chiaro come sono le cose veramente.

Noi diciamo che i servizi che la politica comunale dà ai cittadini, con chi la gestisce, devono essere estremamente solleciti e precisi ed essere i più cristallini possibile perché, se così non fosse, come può sembrare per i veti messi nei confronti di chi si vuole documentare, potrebbero essere fraintesi sulla differenza di ciò che si dice e ciò che in effetti viene realizzato!


Ogni atto fatto per odio politico è un atto che offende tanto chi lo compie quanto chi lo subisce!

A Perugia...

...ANCORA ATTI DI ODIO POLITICO!

"Estremismi di dialettica politica che si tradussero in violenza di piazza"
Chi non è più tanto giovane ed ha vissuto personalmente quei tempi, sa cosa significano gli anni di piombo e quali danni (visibili e nascosti) ha lasciato; ancora se ne sente l'eco!
Certamente la lotta per l'affermazione della propria forma di democrazia (se così la si può definire) non poteva e non può essere condotta come in quel disgraziatissimo periodo che si è lasciato dietro tanti lutti.
Se interrogato, ognuno di noi a parole, condannerebbe e risponderebbe che sarebbe solo un danno, senza nessun beneficio, ritornare a far valere le proprie ragioni con quei mezzi e che nessuno lo vorrebbe ma, in pratica cosa succede?
La scintilla della violenza come mezzo di condotta per chi vuole affermare la propria volontà politica, non si è spenta.
Non se ne fa una questione di parte, stare da una o dall'altra, perché chi arriva a comportarsi con atti, che siano vandalici senza scopo politico o fatti a ragion veduta per l'affermazione della propria ideologia, restano sempre un pericolo per qualsiasi collettività, società, città o Paese che ne subisse le conseguenze!
Le ragioni che ci fanno fare queste semplici considerazioni è l'atto vandalico che è stato fatto contro la sede a Perugia di Casapound, in queste ore (se fossero state altre stanze politiche le nostre considerazioni sarebbero state le medesime).
A noi, che ci sentiamo (ed in effetti siamo) equidistanti dalle varie ideologie, tanto di destra che di sinistra perché non apparteniamo a nessun partito in quanto convinti che i torti come le ragioni abitano in casa di ognuno, interessano solo i presupposti che stanno dietro a questi comportamenti e non i soggetti che li compiono che, in ultima analisi, calpestano la dignità della persona, i diritti umani e sociali di tutti e che, implicitamente, vanno contro la stessa società, rallentandone la crescita, sia intellettuale che morale.
Da qualsiasi parte provengano questi incoscienti e dannosi atti, sono sempre da condannare.

Percorrere queste strade, o tenere atteggiamenti che inducano altri a questi estremi di comportamento, vuol significare solo offendere tanto chi li subisce quanto chi li mette in atto perché questa strada non è più politica ma solamente espressione di odio di parte!


Grande trovata politica la chiusura dell' "Afro Pub" a Fontivegge! 

I provvedimenti (inutili) del

POLITICO SIGNOR "CATEGORICO"!

Il Sindaco, vuol risolve la questione di sicurezza della nostra città con un provvedimento inutile! O meglio: calpestare i diritti di tutti per le colpe di qualcuno!Dobbiamo credere che i problemi di spaccio e di prostituzione a Perugia si risolvano "strappando" il grano insieme alla gramigna che si vuole estirpare?Sembra il drastico e opportunistico provvedimento del medico che, incapace di curare la ferita, taglia tutta la gamba!Perché solo così si può interpretare la disposizione che è stata fatta (come dicono i nostri politici/amministratori comunali) per la questione dello spaccio, della prostituzione e della criminalità che assilla il quartiere in questione.Ma se veramente la causa della criminalità fosse il club c'è da credere che dopo questo provvedimento "categorico" la zona di Fontivegge dovrebbe essere bonificata!Noi di Perugia: Social City non lo crediamo affatto e pensiamo che nulla cambierà (e lo dimostrano i fatti avvenuti successivamente)! Ci sembra solo una mossa strategica di opportunità politica per le votazioni amministrative prossime! Ma una cosa è certa!Per l'incapacità della politica di promuovere idee e provvedimenti idonei veramente, per dare dei risultati apprezzabili, è completamente fuori dalla logica che ne debba soffrire anche chi si comporta bene e, con il loro lavoro, crea ricchezza alla città, perché non tutti i cittadini, non italiani, sono dei criminali e per chi ancora non se ne fossero accorti, glie lo diciamo noi!Per colpire le cellule malate distruggiamo anche quelle sane?Perché la chiusura del Agro Pub, che è in via Fontivegge,17, vuol dire questo, se letta in termini politici (ed anche sociali): tutti coloro, africani o no, che non sono i nostri connazionali e sono in città, si comportano in modo criminale, dedicandosi esclusivamente a produrre insicurezza. 
Perugia 16 ottobre 2018 


 I "MOROSI" DEL COMUNE DI PERUGIA. 

(che non sono gli innamorati veneti)

 Che cos'è la genialità?
Fare la cosa giusta, al momento giusto e nel modo giusto!
Saper sfruttare le occasioni per trarne il massimo vantaggio.
E anche su questo la politica (a tutti i livelli) non scherza: esistono veramente geni che hanno un tempismo perfetto!
Colgono al volo le occasioni che gli si presentano davanti come l'incresciosa storia, dei nostri rappresentati in Comune, dei "Morosi della TARI".
Quale occasione più ghiotta da sfruttare a proprio vantaggio e capitata in un momento così opportuno come quello del rinnovo degli organi comunali del 2019?
Un'arma letale che non possono farsi sfuggire e che, fino a maggio dell'anno prossimo, ci riempirà le orecchie, gli occhi e qualche altro attributo!
I nomi li sappiamo, sono sei : cinque consiglieri e un assessore. Quattro consiglieri fanno parte della maggioranza e uno dell'opposizione e sappiamo anche chi ne vuole la testa!
C'è da domandarsi: ma se uno è della stessa opposizione che chiede chiarezza, come mai vorrebbero "decapitare" alche lui? Sicuramente una ragione valida ci sarà!
È giusto o non è giusto questo modo di agire?
Tutto è relativo e dipende da che punto di vista si guarda.
Un fatto è certo! c'è la concreta possibilità che la faccenda e relativi documenti, siano inviati alla Procura della Repubblica per verificare l'eventualità che esistano ipotesi di reato di "falso in atti pubblici" in quanto i medesimi morosi non avrebbero dichiarato, al momento opportuno, le proprie pendenze quando sono stati incaricati di gestire le faccende del Comune(!).Ma si noti che l'invio degli atti alla Procura è un atto dovuto e che, "obtorto collo" , oppure "volenti o nolenti" il Sindaco, la Giunta e tutto il Consiglio devono, in ogni modo, ottemperare ai propri obblighi di legge!


Uguali o diversi? I politici sorridono sempre
LA LIBERA REPUBBLICA DELLO STATO DI PERUGIA!

I personaggi cambiano ma la storia si ripete.

I personaggi cambiano ma la storia si ripete ed ogni politico, anche se cerca di essere originale nelle proprie idee, non si accorge che c'è sempre qualcuno prima di lui che ha percorso quella strada!
"14 febbraio 2012
Perugia, visita dell'ambasciatore di Tunisia al Sindaco Boccali
Il Sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali ha ricevuto oggi a Palazzo dei Priori l'Ambasciatore tunisino in Italia, Naceur Mestiri, che era accompagnato da Ben Mustapha Mohamed Fayçal, Console di Tunisia a Roma."
Questo è l'inizio di un articolo che un quotidiano online locale scriveva in occasione della visita, in Comune, di un diplomatico tunisino dell'epoca. Motivo? Allora come ora la sicurezza della nostra città e, implicitamente, la sopravvivenza della propria specie politica al comando!
All'epoca non c'era la stessa maggioranza ne in Parlamento, ne lo stesso Sindaco con la propria Giunta, al Comune di Perugia di oggi.
Non c'era ne Salvini, con il suo Governo di centro destra ne gli stessi diplomatici tunisini ma, le idee e i progetti dei nostri amministratori/politici (siano essi di destra o di sinistra) per restare a galla, in una situazione di insicurezza urbana (vi ricordate all'epoca "Perugia capitale della droga"?), sono e resteranno nel tempo sempre gli stessi, anche se le ideologie sono di diversa tendenza!
I colpi di coda, per difendere la propria sopravvivenza, sono e resteranno sempre gli stessi; in qualunque momento ed in qualunque situazione siano necessari!
Questa volta, in questa occasione e con questo Sindaco, quando ha ricevuto i diplomatici tunisini, sono stati messi in mezzo scopi e iniziative culturali? 

È chiaro! Si tenta di fare il coperchio alla pentola che, notoriamente, il diavolo non è capace di fare ma il motivo è sempre quello: "Aiuto! Non siamo capaci a dare più sicurezza alla città!


L'IKEA A COLLESTRADA? SI FARÀ...

...ma senza i voti contrari del PD comunale!

(21 a favore (maggioranza); 3 voti contrari (M5s) e il PD fuori dagli scranni!

Può sembrare un paradosso ma, in politica, ha un senso molto profondo essere una minoranza che esprime il proprio voto contrario per un provvedimento che passa con i voti della maggioranza!
Finita la discussione, la capogruppo (PD) Bistocchi, nel Consiglio comunale, del giorno 24, ha dichiarato che, per il suo partito, non ci sono le condizioni né per votare né per partecipare al voto!
Che senso ha un atteggiamento così poco partecipativo e democratico?
Motivato da cosa e perché?
Si deve credere che, dopo una battaglia così ampia e articolata, fatta dalle sinistre, chiedendo perfino un Consiglio aperto (non ottenuto) e una conferenza pubblica per spiegare le proprie ragioni all'opposizione del nuovo piano commerciale di Collestrada, si siano "imbizzarriti" (come cavalli impauriti) non tenendo le proprie posizioni fino in fondo?
Non è possibile!
Non è ammissibile da una compagine determinata e motivata, come il Partito Democratico!
Allora cosa c'è di significativo per giustificare un atteggiamento come questo?
Non si potrebbe ipotizzare che questo comportamento che, a prima vista può sembrare "politicamente sclerotico", sia stato messo in atto per salvare capra e cavoli?
La capra della politica di posizione tenuta così stretta dai Consiglieri comunali e il cavolo della Coop Centro Italia, notoriamente molto ma molto favorevole a questo connubio commerciale da farsi a Collestrada?

"Ai posteri l'ardua sentenza!"


Gli orti didattici?
Molto spesso la perseveranza paga ma, sicuramente, non in questo caso!
In questo caso si dovrebbe dire:

PERSEVERARE È DIABOLICO!

Ecco che ci risiamo un'altra volta! È dura ammetterlo ma è così!
Non è bastato il fallimento di quell'orto al parco Sant'anna che subito si è pensato di ripetere l'esperimento a Ponte San Giovanni, con un'altra scolaresca.
La storia:
2016 - parco vallone Sant'Anna. Dopo tempo che era pronto lo spazio e recintato a dovere, è stato (in quell'anno scolastico) inaugurato l'orto didattico che, insieme agli alunni della scuola Montessori, ha visto il vice sindaco, nonché Assessore Barelli, insieme all'Assessore Wagué, tagliare orgogliosamente il nastro.
Grandi speranze nutriva la politica comunale nel dare insegnamento e risvegliare l'amore per la terra a quei giovani studenti ma, evidentemente, neanche i docenti di quell'istituto hanno creduto a questo progetto; tanto è vero che, dopo solo tre mesi dalla sua inaugurazione, quello spazio, è diventato un terreno ancora più arido di quando era "parco" ed ora, serve solo come spazio ai cani per correre felici (almeno a qualcosa sta servendo) quando, non viene "divelto" dai soliti "barbari urbani"!
Una triste storia che non si ripeta anche per la nuova speranza che, i nostri amici amministratori/politici della politica comunale, hanno riposto per questo nuovo esperimento a Ponte San Giovanni.
Comunque, anche se la speranza è dura a morire, la situazione è appesa ad un sottile filo che si potrebbe spezzare da un minuto all'altro perché la base su cui si tiene è, di per se, un completo fallimento; la questione del verde pubblico a Perugia è un progetto, che porta avanti il Comune, fallimentare; nato senza speranza e gestito ancora peggio di male!
Ma, del resto lo sappiamo che è già iniziata la campagna "raccolta voti"!


LA POLITICA COMUNALE "ENTRA NELLE CASE" DEI CITTADINI!

(e sembra la storiella del bue che dice cornuto all'asino!)

Oggi pomeriggio, nella seduta Consiglio comunale si discuterà di una cosa che, da sempre, si rende indispensabile per un decoroso aspetto della città.

L'articolo n°11, del Regolamento di Polizia urbana, che fa riferimento a specifici obblighi, da parte dei cittadini di mantenimento in condizioni di decoro le proprietà private (clicca qui per il documento), verrà integrato con l'11/bis.

In altre parole l'Amministrazione comunale (politica) entra nelle case dei cittadini per imporgli un minimo di decoro, sia degli stabili che delle pertinenze (giardini, piazzali, ecc), al fine di ottenere un gradevole aspetto per chi guarda Perugia.

Nulla da eccepire. Solo un appunto verrebbe da fare (e ne abbiamo l'obbligo per ragioni di giustizia)!

Non sarebbe il caso, anche per non apparire come una politica che è capace di imporre, addirittura con la durezza dei regolamenti, la sua volontà mentre, per quanto riguarda i suoi doveri, c'è un rilassamento che quasi sembra una presa in giro per i cittadini, di fare un approfondito esame di coscienza?

Perché? Perché lo stato del decoro, delle cose, che aspetta esclusivamente metterlo in atto alla politica comunale, per gli spazi verdi e per gli arredi pubblici, vengono lasciati in uno stato molto più indecoroso che eventuali stabili sverniciati o giardini privati poco curati!

Per non parlare poi di diversi complessi privati che, nelle periferie a ridosso del centro storico (vedi ex complesso Telecom in via Jacopone da Todi), squalificano, in un modo oltraggioso per i residenti, intere vie e dove, la politica comunale, poco accorta e faziosa, non è capace di intervenire presso i proprietari onde obbligarli ai propri doveri civici.

Sembra la storiella del bue che dice cornuto all'asino!

Non vi sembra?


La burocrazia del Comune lascia "affamati" i ragazzi delle scuole!
ANCORA UNA SPLENDIDA FIGURA...

...dei nostri politici/amministratori!

Cause: i Caf non sono stati in grado di espletare tutte le pratiche per le certificazioni Isee dei genitori che avevano presentato domanda di iscrizione dei propri figli alle mense scolastiche;

Effetto: i genitori dei bambini si riserveranno o meno di confermare l'iscrizione, dei propri figli alle medesime, al momento che sapranno i costi da sostenere (addirittura in qualche caso si parla di aumenti anche del 50%).

Il motivo che i Caf hanno addotto per l'incapacità di espletare totalmente le pratiche sono quelle delle ferie del personale durante il mese di Agosto.

Ci può anche stare (anche se prevedibile) ma, quello che è incomprensibile è il perché il Comune (o meglio i nostri delegati politici/amministratori) non hanno pensato a sopperire a tale prevedibili circostanze con provvedimenti specifici; magari attuando una quota uguale per tutti, riservandosi di conguagliarla, al momento che fosse stato possibile, secondo le spettanza dei singoli.

L'inefficienza e l'incapacità dell'organizzazione della politica comunale ha colpito ancora!


Il verde pubblico non sono solo i parchi e le rotatorie!

ERRARE È UMANO, PERSEVERARE È DIABOLICO!

Ancora avvisi per l'assegnazione di ulteriori spazi ad associazioni ed aziende!

Il verde pubblico, a Perugia, lungo le strade, nei marciapiedi e nei piccoli spazi quasi invisibili, è ancora una jungla senza speranza, alla mercè di una politica fallimentare!
Praticamente calza a pennello questa massima per quanto riguarda quell'assurdo, incomprensibile, disumano (amministrativamente parlando), ipocrita ed opportunista atteggiamento che ha l'esecutivo politico comunale (a capo il vicesindaco Urbano Barelli), nel volere, a tutti i costi, percorrere la fallosa strada del verde pubblico dato in mano alle Associazioni cittadine. Un fallimento quasi totale dimostrato dallo stato dello stesso verde: una riuscita di assegnazione poco superiore al 15% della totale superficie censita nel 2014.
Lo stato disastrato degli spazi verdi (a parte i più curati dalla politica per una convenienza di visibilità da sfruttare per i propri scopi elettorali) è "un fatto"  (e si vede) mentre ciò che dicono, per nascondere il loro fallimento, i nostri politici/amministratori, è diametralmente l'opposto!


L'IPOCRISIA E L'OPPORTUNISMO...

... di far lavorare gli altri al posto loro, Urbano Barelli e la Giunta lo chiamano "sussidiarietà orizzontale" (con la scusa del principio costituzionale).

La Giunta degli "amministratori/politici" del nostro Comune ha scambiato la collettività di Perugia per sudditi a cui tutto è fatto obbligo di obbedite al volere dei Priori del palazzo omonimo (ma non siamo più nell'epoca giusta!).

A tale scopo si sono creati una sudditanza che hanno chiamato "green community" per convincere la gente (organizzata per altre faccende sociali) che lavorare per far risparmiare soldi alle casse comunali, era l'unico modo possibile per dare un pizzico di dignità al nostro verde pubblico.
Considerate, a tal proposito la verità di ciò che si afferma, sapendo che da anni, da ancora prima dell'era Romizi, lo stanziamento dei fondi, pur sapendo che le esigenze erano smisuratamente aumentate per questo capitolato, hanno seguitato a stanziare esattamente la medesima somma irrisoria (da 10 o 15 anni prima fino al oggi)!
E dopo aver "inchiodato" gli stanziamenti sempre con la medesima ridicola somma, hanno affermato la loro volontà con altri progetti, naturalmente volti sempre nel proseguire lo scarica barile intrapreso, con l'inventarsi altri slogan e falsi momenti partecipativi (vedi Adotta il Verde e cose varie) .
Ma forse, i perugini, qualcosa stanno intuendo (certo non quelli legati politicamente alla parte di chi dispone delle possibilità di imporre la sua volontà che, buoni e bravi, gli stanno sempre dietro)!
Il Comune, nel dicembre del 2014, ha censito ben 302 aree verdi nel nostro territorio (che ha comunicato all'Istituto ISTAT per il 2015) e proseguendo con il lavoro di censimento, è arrivato ad individuarne ben 339.
Un'area di ben 3.139.365 mq di verde totalmente disastrato!
Ed ecco il lampo di genio: far lavorare (sia con le braccia che con "il borsellino" i perugini, dichiarando che altrimenti non si poteva fare (ridicolo).
Ma da allora, anche dopo avvisi sopra avvisi di proposte di assegnazioni che si sono succeduti nel tempo, i risultati sono sempre stati scarsi!
Confermato dal fatto incontestabile che, anche se la Giunta suona continuamente il "piffero" per incantare i serpenti, solo poco più del 10% è riuscita a "sbolognare" alle Associazioni, di questa marea di verde. 
Naturale: alle nozze che, come banchetto, si propongono "funghi e fichi" nessuno (o pochi) vogliono partecipare!


Ancora una volta:

DENTRO I CASSETTI DELLA POLITICA COMUNALE NULLA!

È chiaro come l'illuminazione che dicono di volere nei parchi della città, che la politica del Comune non ha, dentro ai propri cassetti, nulla di concreto per aumentare la sicurezza degli spazi verdi!
Sempre la solita canzone; più luce, più telecamere, più Associazioni dei cittadini a cui viene assegnato un "pezzo di verde disastrato" con la speranza (da parte dell'Assessore Barelli e della Giunta) che si adoperino a sistemarlo!
Tutti gli anni del mandato le solite pseudo-soluzioni che non sono servite a nulla.
Prendono la palla al balzo delle nuove norme europee da applicare, in materia di risparmio energetico, (che scattano il 1° settembre) per attribuirle un salto di qualità (che non esiste) alla loro politica per la sicurezza.
Scusatemi se non riesco a capirlo, forse qualcuno può spiegarmelo; ma una più efficiente illuminazione sui parchi, perché dovrebbe fermare lo spaccio, la prostituzione e tutta la criminalità che li affligge da una infinità di tempo?
Ne abbiamo una marea di esempi nel tempo che, di fatto, non è così.
Più o meno luce non serve assolutamente a diminuire alcunché, come non serve altrettanto al decoro e per fermare il degrado, scaricare la responsabilità della fatiscenza dei parchi, alle Associazioni che, magari, per compiacenza politica, si assumono questo ingrato compito!


TOGLIERE LE AUTO ABBANDONATE?

Benissimo! Ma svuotare il mare del degrado cittadino con un "cucchiaio" è un poco difficile da realizzare!

Si legge, nelle ultime cronache della città, che la Giunta del Comune ha stanziato ben 7.333,34 euro per togliere di mezzo, dalle strade, dai parcheggi, dalle zone di sosta, insomma, dai luoghi pubblici, tutte le auto abbandonate e lasciate lì da gente che tutto si può definire meno che responsabile di buona civiltà verso se stessi, i suoi concittadini e della comunità tutta. Auto che in tutto saranno 5, 10, o quante?
Ma in numero non importa mentre importa l'impegno che la politica mette nel sanare il degrado.
Non c'è nulla da obbiettare al fatto che la Giunta si impegni su questo compito.
Il degrado! Con questa "parola" il Comune è in lotta da sempre!
Il "degrado" a Perugia, rappresenta, per la Giunta attuale e ha rappresentato per le Giunte del passato, una enorme spina nel fianco non facile da togliere.
Ma il "degrado" è alquanto ampio, sia nelle forme che nella sostanza e non si limita solo alle auto abbandonate!
Il degrado è rappresentato dalle strade dissestate (e mi riferisco più alle strade secondarie che non a quelle "cantate" da Consiglieri e Assessori);
dai parchi, dove, sia per gli arredi, che per il verde, in se per se, a guardare fanno venire le lacrime agli occhi, quando ci capitano davanti;
per le varie strutture fatiscenti, sparse per tutta la città, sia pubbliche che private che, specialmente per quelle private, la politica del Comune non è capace ad intervenire con energia per farle sistemare in modo, non dico tanto ma, almeno decentemente, sia dal punto di vista strutturale quanto a quello di sicurezza per la salute.
Qualcuno potrà dire meglio questo che nulla!
Sicuramente è vero ma, se il "questo" deve essere il tentativo di svuotare il mare (del degrado) con un cucchiaio, può essere sicuramente paragonato a un "nulla"! Va bene che a maggio prossimo ci sono le votazioni amministrative ma....
Perugia 28 agosto 2018


FANTASMI (politici) IN COMUNE!

(che girano a Palazzo dei Priori)

A conti fatti, numeri alla mano, i partiti che hanno la maggioranza nel nostro comune, sono quelli che maggiormente sono crollati alle elezioni politiche 2018 e che non governano più il Paese.
Diventando dei fantasmi che, purtroppo, si muovono anche a Palazzo dei Priori!
Cerchiamo di ricordare: FI crollata al 13,9%; PD crollato al 19%.
Questo ci deve lasciare sgomenti? Sicuramente no!
Ma un minimo di riflessione dovremmo pur farla, dato che a maggio dell'anno prossimo dovremo rinnovare tutti quei signori che ci governeranno per altri 5 anni (ohi ohi!).
Ma quale riflessione dovremmo fare?
Dare il nostro consenso a quei partiti o movimenti vari che risultano maggioritari in Parlamento?
Sbagliato!
Non cambierebbe nulla nel nostro Comune!
Dovremo solo sperare che esca fuori una lista civica (ma civica nella vera accezione del termine) che non sia legata o che non faccia, nell'eventuale ballottaggio, "comunella" con qualche parte politica o partito, (come è successo disgraziatamente nelle votazioni del 2014) e che ci dia un altro Sindaco, un'altra Giunta e un altro Consiglio non legati, a doppia mandata, a obblighi di parte. Facciamo in modo che la frase che ogni Sindaco eletto usa dice la prima volta che si rivolge ai propri concittadini; "Sarò il Sindaco di tutti" sia una assoluta verità e perché questo sia vero, c'è solo un modo per poterlo realizzare; il Candidato Sindaco non deve essere legato a nessun partito politico ed avere la possibilità di vedere le soluzioni dei problemi aldilà della propria formazione ideologica.
Perugia 23 agosto 2018


LA GIUNTA ROMIZI FA I CONTI SENZA L'OSTE!

Sempre più spesso i progetti dei nostri AP (amministratori/politici) del Comune non vengono accettati dalle varie istanze sociali e produttive se non addirittura contestati, dagli stessi cittadini, perché inefficienti agli scopi per cui sono proposti!
- Terreni in cambio dei lavori:
L'Associazione Edili non vuole i terreni ( proprietà di noi cittadini gestiti dai nostri Amministratori Delegati comunali) in cambio della bitumatura delle strade;
- Nuovo sistema raccolta "porta a porta" dei rifiuti:
L'eventuale intimazione, degli addetti al controllo, di aprire i sacchetti per verificare se in effetti viene fatta la differenziata, non può essere fatto perché vìola la privacy;
- Via Tilli e zone limitrofe (parco Chico Mendez):
I residenti sono esasperati. Ancora furti nei garage e spaccio di droga a tutte le ore del giorno e della notte. Dimostrazione lampante dell'inefficienza dei provvedimenti presi, fino ad ora, per la sicurezza di tutti. Ma la maggioranza (con il beneplacito dell'opposizione), seguita ad illuminare e a "telecamerare" tutto!
Tanto per portare qualche esempio, eloquente, di come la problematica della sicurezza individuale e sociale e il mantenimento del decoro, per la conseguenza di uno sbagliato ed inefficiente intervento della politica locale, non hanno avuto nessun miglioramento significativo nella nostra città.
Colpa sicuramente di chi ha il potere di mettere in atto le scelte (sbagliate) fatte ma, indiscutibilmente, anche di chi avrebbe il dovere di contestare (in modo determinante e non all'acqua di rose) questi sbagli nel gestire il 
benessere di Perugia!
Dulcis in fundo, tanto per ricordare all'Assessore Francesco (memoria corta) Calabrese, gli domandiamo dove era quando il rampante candidato sindaco Andrea Romizi faceva i suoi comizi per radunare consensi. Tanto per ricordaglielo prendiamo un articolo, sui tanti dell'epoca in questione, dove si dimostra che tra i 15 punti del suo programma tra le molte cose promesse e non mantenute (banda larga gratis per tutti), c'era anche il rifacimento delle strade cittadine! E l'Assessore, se ha preso l'incarico di entrare in Giunta, automaticamente ha accettato anche il programma del futuro Sindaco!
(Questo l'articolo di circa meno di un mese dalle votazioni): clicca qui
Ai miei concittadini dico di lasciare da parte la propria idea politica, fare un pensierino e considerare che tipo di persone ci hanno amministrato fino ad ora!

Perugia 20 agosto 2018


Ma una giusta e corretta programmazione conta nella manutenzione del verde pubblico?

Il verde pubblico, a Perugia, per la sua elevata estensione e per la sua piacevole eterogeneità, dovrebbe rappresentare, per la città, un bene prezioso da tenersi estremamente caro, mentre, per gli interventi fatti in maniera poco efficiente o non programmati affatto, ci fanno testimoni a delle poco piacevoli e sinceramente, inquietanti situazioni in cui viene a trovarsi la necessità immediata di intervenire nella manutenzione del verde pubblico onde evitare rischi che potrebbero portare a gravi conseguenze, soprattutto alle persone, oltre che far cadere nel ridicolo gli spazi in questione. E questo stato precario non riguarda solo alcune zone di Perugia ma, dove più o dove meno, tutta l'intera area urbana, compresi i suoi quartieri più periferici

Non che ci piaccia il doverlo fare ma purtroppo il dovere di analizzare bene questo aspetto della faccenda e constatare che questi interventi e tanti lavori che dovrebbero essere programmati, non vengono messi in opera per ragioni che, sinceramente, guardano più ad un risparmio nelle spese del bilancio comunale, piuttosto che ad un decoro che, per il rispetto di Perugia e dei suoi cittadini, si dovrebbe tenere in maggiore considerazione, ponendolo al primo posto, cercando il risparmio in altre forme e per altre cose che la città potrebbe farne a meno.

Dulcis in fundo il colpo da maestri! La messa in opera di quella odiosa, opportunistica ed ipocrita "enfasi forzata" di evitare le proprie responsabilità, assegnando il compito di tenete in modo decente il verde pubblico scaricando la responsabilità sulle associazioni dei cittadini. Escamotage portato avanti dal vice-sindaco, nonché Assessore competente, sempre con il bene placido di una Giunta, la quale non vedeva e non voleva gestirlo in altro modo! 

È oltremodo avvilente e non gratificante per noi perugini, scoprire che si interviene, molto spesso, se non sempre, in una maniera estemporanea, a tamponare situazioni solo dove il cittadino fa rimostranze per il loro stato; esempi numerosi si leggono tutti i giorni nei quotidiani.

Chi legge sa come sempre "Perugia: Social City" si pone difronte a questi argomenti e cioè in modo non di strumentalizzazione politica ne di partigianeria verso qualche partito o qualche rappresentante amministrativo del nostro Comune. Per noi il bianco è bianco ed il nero è nero, da qualsiasi parte provenga o chi sia a non fare il proprio dovere ed amministrare la città come si deve. La verità o le falsità non hanno colore politico ed è questo che a noi interessa e conta!

Perugia 16 agosto 2018