Le Circoscrizioni? Come?

Perché e come ripristinare LE CIRCOSCRIZIONI.

Dobbiamo considerarle più come organi sociali che istituzionali.

Il motto di "Perugia: Social City" è quello di "NON RIDARE LE CIRCOSCRIZIONI A PERUGIA MA PERUGIA ALLE CIRCOSCRIZIONI".

Aldilà delle disposizioni che ne regolano la posizione giuridica, un bilancio, ecc, concettualmente devono essere considerate non come le precedenti che erano viste solo come piccoli Governi con tanto di maggioranze e opposizioni politiche, secondo i voti che avevano ricevuto nelle urne e che, in fin dei conti dopo tutto, servivano a poco e non potevano governare veramente il territorio a loro assegnato in quanto organi le cui direttive erano subordinate alla volontà e alle decisioni politiche del consiglio e della Giunta comunale, SENZA UN REALE CONFRONTO.

Forse è questo il motivo per cui, il sottoscritto, terminato il suo mandato come consigliere di circoscrizione, ha preferito starsene dalla parte dei cittadini piuttosto che fare da traino ai pariti del Consiglio comunale che, comunque, amministravano (da soli) gli affari comunali. Non crediate! Anche negli anni '80 la partecipazione vera era "oro colato" come lo è ora!

Dobbiamo, se lo scopo da raggiungere è veramente una più ampia partecipazione, considerarle come dei Municipi territoriali ma, nello stesso tempo, dargli l'occasione di essere veri strumenti di democrazia, in altra maniera.

Le nuove circoscrizioni dovranno essere, fondamentalmente, adatte a favorire una massiccia partecipazione della collettività del territorio comunale in cui operano, prescindendo da qualsiasi forma di partitismo.

Un organo sociale più che politico. Tenute in alta considerazione in modo tale che, la loro funzione sia di collegamento tra il territorio a cui è assegnato ed il Consiglio comunale. In altre parole adatte ad esprimere la volontà dei cittadini con proposte concrete per risolvere i problemi a beneficio di tutti.

Forse la legge, aldilà delle norme relative che le strutturano, impediscono che questi organi partecipativi di operare in tal senso? No di sicuro!

Ma, se c'è veramente la volontà di assegnare a queste strutture il compito di un aiuto autentico, con una autentica partecipazione, per cambiare di fondo il modo di fare la politica locale, dobbiamo avere la forza di volontà ed il dovere di assegnarle altre funzioni; si politiche ma, soprattutto sociale.

Se vogliamo una amministrazione nuova e diversa per il Comune non possiamo prescindere da questi doveri.

Perugia 4 dicembre 2018