L'APOLIDE POLITICO!

Per essere democratici non serve militare in qualche partito politico: serve solo amare la Democrazia!

 "Perugia: Social City"

SCUOLA E SEGGI ELETTORALI!

Una situazione che la politica non dovrebbe prendere sottogamba!

A settembre prossimo, in occasione del così detto "election day", torneremo alle urne per votare, in un sol colpo dove sarà necessario, per le regionali e per il primo turno delle amministrative nonché, in tutto il territorio nazionale, per il referendum confermativo della riforma sul taglio dei parlamentari.

Questi due giorni, che sono stati individuati per il 20 e il 21 settembre, dovrebbero tenere impegnati, come del resto ottusamente è sempre stato, una miriade di istituti scolastici in tutto il Paese.

Le ipotesi che il governo avrebbe prospettato, per tale evento, sarebbero in effetti 2; o far iniziare l'anno scolastico il 23 settembre o, come sempre fatto, iniziare le lezioni, in questa occasione, come stabilito il 14 dello stesso mese interrompendo il ciclo scolastico per il tempo necessario ad allestire i seggi ed effettuare materialmente il voto.

Secondo me, in quegli istituti che dovranno fare da seggio, tutte e due le soluzioni proposte sono pienamente inadeguate al normale andamento scolastico il quale dovrebbe avere come priorità, visto soprattutto a quello che tanto gli insegnati quanto gli alunni, hanno dovuto rinunciare come didattica per la situazione di emergenza covid-19 nell'anno scolastico 2019-2020, il maggior tempo disponibile per effettuare le normali lezioni.

Il Ministero dell'Interno, quanto il Ministero dell'Istruzione e le Prefetture, ma soprattutto il Governo, dovrebbero avere il buon senso di allestire i seggi necessari in luoghi lontano dalle aule scolastiche utilizzando, dove necessario, magari concordandoli con i Sindaci e le Prefetture, spazi pubblici inutilizzati (palestre, teatri, ecc) o caserme delle Forze dell'Ordine (Carabinieri, Polizia di Stato ed Esercito).

Se così non fosse, a questo punto, si dovrebbe credere che non ci sia la consapevolezza della politica, aldilà dei partiti di appartenenza, che la scuola, in generale, si trova in uno stato precario che può essere motivo di una reale regressione per l'istituto di "formazione/educazione" proprio che dovrebbe svolgere nelle giovani generazioni.

Facciamo in modo che la scuola non sia sempre più calpestata e dimenticata da chi dovrebbe invece avere l'obbligo morale e sociale di innalzare questo istituto al primario bisogno della società.

Giampiero Tamburi

 "Perugia: Social City"

L'UMBRIA COME ATLANTIDE! 

Alla ricerca della sinistra perduta!

L'opposizione in Comune dov'è? Giochi di ruolo o atteggiamenti concreti?

Sembra come se la sinistra in Umbria, sia collassata su se stessa.

Appare come se avesse perso energia e non credesse più nel ruolo che ha l'obbligo di avere per l'andamento di una corretta democrazia.

Dalle parti di "Perugia: Social City" non siamo d'accordo per quanto riguarda la politica amministrativa che la maggioranza del Comune di Perugia porta avanti per risolvere i problemi della città e ugualmente, nemmeno siamo d'accordo sul modo di come l'opposizione non fa la propria parte "opponendosi" a questa politica.

Dalla nostra prospettiva dichiarata di "Apolide Politico" riusciamo a percepire e a vedere chiaro situazioni che chi ha i "paraocchi politici di partito" non riesce a vedere e se i problemi della città non vengono risolti, è chiaro che la responsabilità è di tutti coloro che, tanto di destra quanto di sinistra, i cittadini hanno votato.

Non vediamo di buon occhio queste posizioni non perché siamo a favore di una parte o dell'altra ma, solamente, perché una posizione senza l'altra, non è pensabile in una Democrazia Liberale che vorremmo trionfante anche nella nostra regione come in tutti i Comuni, compresi Perugia e Terni dove, si sono introdotte, purtroppo, forze politiche che contrastano con quello che è in nostro concetto di liberalità individuale e collettiva.

Di tutto ciò sembra che una parte della sinistra se ne sia finalmente accorta!

In ottobre il PD dice che farà il Congresso regionale.

Un congresso che, secondo le intenzioni del suo responsabile regionale, vedrà questa forza politica rinnovata sia dei suoi dirigenti quanto delle linee programmatiche necessarie per ridare fiducia di se stessa agli umbri.

Un fatto è certo però; se non abbandoneranno una volta per tutte la logica delle correnti interne, certo che di luce, in quel senso, ne vedranno molto poca. Come poca memoria hanno su come la vecchia sinistra della prima Repubblica è caduta ignominiosamente.

Ma lasciando indietro la questione regionale pensando a Perugia, città nel nostro cuore.

Solo alcuni giorni fa si parlava di come, in Comune, fosse quasi del tutto inesistente, in maniera concreta e risolutiva per la gestione dalla cosa pubblica, una opposizione, si sinistra, degna di essere considerata tale.

Quando usiamo questa espressione; "considerata tale", ci riferiamo non agli argomenti che mettono in discussione come quantità (quelli sono anche troppi) ma alla qualità e alla consistenza, da un punto di vista sociale che, questi argomenti trattati, rivestono e di come dovrebbero (ed invece non sono) portati avanti con risolutezza e determinazione!

Una opposizione che, tra le altre mancanze politiche, ha visto anche personaggi che, per ragioni di ideologie personali, si sono allontanati dal proprio partito politico, confluendo in altri nati nel nuovo panorama nazionale ad altri, per ragioni meno nobili, passati da sinistra a destra.

Ecco allora che se chi ne ha facoltà e l'obbligo di fare opposizione spendesse le sue energie in modo diverso ed anche molto più consistente per altri problemi reali e ce ne sono tanti visto come la maggioranza tratta in modo superficiale e non risolutivo i problemi (verde pubblico, sicurezza della città, condizioni urbanistiche di massimo degrado e minimo decoro; ecc... ecc... ecc...), sarebbe un atteggiamento politico molto più efficace e necessario per tutta la collettività.

Giampiero Tamburi

 "Perugia: Social City"

CRISI SI, CRISI NO? A SETTEMBRE VE LO DIRÒ!

Danza di guerra intorno ai fuochi dei campi indiani.

Chiari segnali di fumo all'orizzonte indicano la crisi di Governo inevitabile.
Chi sa decifrare questi segnali è capace di vedere quali saranno i veri motivi per cui si arriverà ad una tale soluzione.

E ci arriveranno di sicuro!
Non sarà perché il PD pressa per mettere in atto soluzioni per risolvere la crisi, convinto di essere il predestinato e unico benedetto dal destino per poterlo fare.
Non sarà perché il M5S è completamente spaccato e lacerato nel suo interno e lo "stregone" Grillo fa le magie per farlo ritornare la sua creatura di un tempo e ancora, magicamente, sperare di poterlo ancora controllare.
Non sarà perché le destre, che sembrano unite mentre in realtà non lo sono, si lamentano perché non sono ascoltate, mettendo in atto una tattica di opportunismo e ostruzionismo nel non partecipare alla politica parlamentare; non rendendosi conto che questo gioco gli si ritorcerà contro al momento delle alchimie per formare il nuovo direttivo.
Non sarà perché Conte naviga a vista in un mare di nebbia, cercando di mettere in atto strumenti che, in definitiva, non porteranno a nulla {vedi gli "Stati Generali") mentre medita di mettere in moto la sua macchina politica per cautelarsi, costruendo un altro suo specifico partito (con le ceneri di chi non si sa).

Non sarà perché Matteo Renzi strilla ai quattro venti "Alla crisi...alla crisi se non...", ma sempre trovando un motivo (valido o meno) per non arrivarci mai, facendolo apparire, secondo il suo punto di vista, il santo protettore della sorte dell'Italia: 
Non sarà perché le parti sociali ed economiche forti del Paese contestano e nello stesso tempo, strumentalizzano (sempre politicamente) la crisi della pandemia per cercare di indirizzare la politica di Governo verso i propri obbiettivi.

Nulla di tutto ciò!

La crisi di Governo sarà inevitabile solamente per un solo fatto determinate: perché non c'è più possibilità di dialogo trasversale tra di loro e con "tra di loro" intendo tra tutti i vari schieramenti politici, tanto di destra che di sinistra insieme; se così si possono chiamare le intese "underground" che sempre e comunque intercorrono tra le parti delle due sponde che ne determinano, volenti o nolenti, gli indirizzi (inevitabilmente sempre ben nascoste alla vista dei non addetti ai lavori).
È solo questione di tempo!

Il tempo necessariamente favorevole alle coalizioni che hanno più potere decisionale al momento opportuno.
A settembre, con le votazioni regionali, si determinerà chi sarà detentore di questo potere!
Da qui ad allora tutti avranno il tempo di giocare le proprie carte; che non saranno sicuramente quelle che potremo leggere nei giornali che siamo abituati a sfogliare la mattina o le notizie che ci vengono propinate dalle varie TV!

Giampiero Tamburi

 "Perugia: Social City"

(da "Good Morning Italia")

"Il piatto piange. Secondo Banca d'Italia ad aprile le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 24,2 miliardi, -20,4% rispetto allo stesso mese del 2019, risentendo della sospensione di alcuni versamenti fiscali e del peggioramento del quadro macroeconomico. Il premier Conte ha assicurato che il governo non ha alcuna intenzione di introdurre una patrimoniale."

A me non resta che dire:

Le cause si sanno e gli effetti erano più che scontati!

Tutto ciò che è stato è chiaro a tutti gli italiani.

Quello che non è chiaro sono le intenzioni dichiarate dal Premier!

Troppe volte abbiamo sentito delle promesse che, all'ultimo momento, non sono state onorate,

Per cui che non studieranno e non metteranno in atto un'altra "PATRIMONIALE" ci potremo credere una volta che il PIL sarà ritornato ai valori (sempre disastrati) del suo livello patologico.

Sperando, altresì, che non adottino, come escamotage, di chiamarla in altro modo per poter affermare poi: "Avevamo detto il vero quando dicevamo di non mettere in atto nessuna PATRIMONIALE!"

Giampiero Tamburi

(leggi l'articolo) 

 https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2020/06/15/bankitalia-debito-aprile-salito-a-2.4671-miliardi.-effetto-covid-_c18c01ed-985c-43d7-a8a0-69815ce9c7f8.html

 "Perugia: Social City"

LA GIUNTA COME UNA PRO-LOCO DI PERUGIA!

La Giunta del Comune di Perugia sembra diventata una succursale della Pro-Loco della città.

Un megafono di notiziole da salotto (poi mica tanto perché servono a mettere il luce lo splendore degli Assessori e del loro Sindaco; ti paresse poco!) più che una amministrazione comunale (sempre pro tempore) sempre tesa a risolvere i problemi seri di Perugia!

Chissà come mai? Colpa del covid-19 che annulla le loro volontà e li pone su un piano di etereo benessere ovattato?

Oppure non c'è quella amalgama positiva tra i partiti che gestiscono la maggioranza del Comune per cui si comportano con i metodi di ogni buona politica che laddove c'è bisogno di allungare i tempi per trovare la quadra per un buon compromesso; naturalmente per un tornaconto del proprio partito, ricorrono alla formuletta (vecchia ma sempre efficace) che recita su ogni documento, paragrafo, articolo, ecc "salvo intese", lasciando il problema di cui si tratta, nel limbo in attesa di un maggiore ammorbidirsi della controparte (sempre in seno alla Giunta però)?

I problemi veri e non risolti da sempre non mancano! Vanno dalla criminalità, al degrado dei quartieri, passando per il verde pubblico in completo disastro: soprattutto incuria degli arredi e non ultimo, la inadeguatezza della raccolta differenziata dei rifiuti urbani che lascia la città in preda a cassonetti sempre aperti perché sta colmi e quindi maleodoranti; tanto per citarne alcuni tra i maggiori.

Ma, nei comunicati che porgono al cervello dei cittadini, si legge sempre di qualcosa che nulla ha a che vedere con la parte sana di una sana amministrazione.

Comunicati che visualizzano problemi di scarsa o nulla importanza per un vivere più adeguato a beneficio dei perugini.

Tutti problemi e provvedimenti che fanno divertire la gente ma che nascondono un insidioso "nulla di buono e di nuovo per una effettiva soluzione dei problemi (quelli veri)"!

I comunicati "allegri" snocciolati dai vari Assessori ce ne sono a centinaia ma, per ragioni evidenti di spazio, ne riporto alcuni dei più inconsistenti quanto inutili per la collettività.

1) Comunicato - 15/05/2020

AL CENTRO DI NUOVO/COMUNICATO STAMPA DELL'ASSESSORE PASTORELLI E DELLA CONSIGLIERA GIUSTOZZI;

2) Comunicato - 27/05/2020

GINA SCOPETTA, LA NONNA DI BORGO SANT'ANTONIO PORTA PESA, FESTEGGIA 100 ANNI. A FESTEGGIARLA TUTTO IL BORGO E L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE;

3) Comunicato - 31/05/2020

ANTONIO CAMPANILE CAVALIERE DEL LAVORO: LE CONGRATULAZIONI DEL SINDACO ROMIZI E DELL'AMMINISTRAZIONE PERUGINA

Esempio ne siano questi descritti sopra che seppur d'interesse non del tutto nullo, non cambiano di una virgola di quella politica necessaria di cui la città ha bisogno e che i nostri politici/amministratori dovrebbero avere costantemente in mente di fare!

Giampiero Tamburi

 "Perugia: Social City"

COME NASCE LA "MEGAPANZANA"?

Molte frasi, molte parole che dicono, che hanno detto o che diranno in futuro i leader politici di tutti i tempi sono, sono state o saranno, squisiti esempi di "megapanzane"; cioè di cose dette che all'evidenza dei fatti sono risultate, risultano o risulteranno, totalmente discordanti, sia che siano buttate là in malafede o no, dal contesto della realtà,.

Ma non caschiamo in errore; le frasi o le parole che diventano megapanzana non nascono già tali, sono i comportamenti della persone che gli danno l'imprimatur; sia a vantaggio proprio o a danno di altri.

Prendiamo per esempio alcune frasi che il Presidente della repubblica ha pronunciato per la festa del 2 giugno di oggi ed in particolare una: «Superiamo le divisioni come nel 1946. L'unità morale viene prima della politica. Inaccettabile disperdere sacrificio della nostra gente».

Nulla da dire! Un concetto in se per se, sacralmente vero che ti fa sentire parte attiva di una Nazione. Un concetto che, oltre che darti speranza per il futuro, ti fa rimboccare le maniche della camicia e ti dà la forza di lottare per un futuro migliore, per te e per il Paese ma, purtroppo, dopo solo mezza giornata da quanto Matterella l'ha detta, qualcun altro, suo malgrado, l'ha fatta diventare una "megapanzana"!

Cosa l'ha fatta diventare tale? La manifestazione del centrodestra a Roma.

Leggiamo dal "Corriere della sera": "Maxi-bandiera e 300 militanti: i tre leader Salvini, Meloni e Tajani in piazza del Popolo per «celebrare l'Italia che non si arrende». Ressa di cronisti e tv tra (impossibili) inviti a mantenere le distanze. Esposto dei Verdi: violate tutte e misure di sicurezza".

Una manifestazione sbagliata e non giusta? Certo che no!

Tutti abbiamo il diritto di manifestare le nostre idee e intenzioni, ci mancherebbe altro! Se così non fosse daremmo un calcio alla nostra Democrazia Liberale. L'unico fattore che ha fatto diventare una megapanzana ciò che ha pronunciato il Presidente della Repubblica è stato il tempismo con cui ha voluto manifestare le loro intenzioni il centrodestra.

Fatto volutamente o non volutamente? Non importa! Il risultato è sempre quello: far vedere un'Italia divisa anche dove dovrebbe essere unita.

Giampiero Tamburi

 "Perugia: Social City"

IL SINDACO "DOUBLE FACE"!

Certo che non è questo il modo di fare opposizione in Comune al Sindaco di Forza Italia!

Personalmente non sono d'accordo per quanto riguarda la politica della maggioranza che nel Comune di Perugia porta avanti ma, nemmeno sono d'accordo sul modo di come l'opposizione si "oppone" a questa politica.

Dalla mia posizione dichiarata di "Apolide Politico" riesco a percepire e a vedere chiaro situazioni che chi ha i "paraocchi politici di partito" non riesce a vedere e se i problemi della città non vengono risolti, è chiaro che la responsabilità è di tutti coloro che, tanto di destra quanto di sinistra, i cittadini hanno votato.

Poi ce ne accorgiamo quando l'Andrea Romici critica il vice Ministro Anna Ascani che è il coordinatore regionale di Forza Italia?

Politicamente non sono mai stato tenero con il Primo Cittadino ma l'ho sempre attaccato sulla base di fatti seri e senza il minimo di ipocrisia, ne personale ne politica!

Giampiero Tamburi

"Perugia: Social City" 

MA COSA CI FATE QUI?

Lo stesso guazzabuglio di sempre?

I vari partiti che stanno gestendo i problemi comunali, eletti l'anno scorso, seguitano a proporre la stessa politica di sempre.

Una politica che guarda più a portare a casa dei risultati gratificanti non tanto per una città migliore quanto per obbiettivi di parte che, logicamente. accontentano solo chi è schierato politicamente con chi ne propone le soluzioni.

Politica che con quella strada, non ha concluso nulla di essenziale per quanto riguarda i vari problemi della città; dalla capacità di mettere in atto una maggiore sicurezza, in tutte le sue accezioni, a quella di abbassare il degrado che, in ogni dove di Perugia, se la sta consumando come una candela, per passare e non ultimo problema, alla "desertificazione" del verde pubblico; risultato di interventi che mirano più al risparmio economico che a garantire uno stato decente di fruizione per i cittadini.

A noi di Perugia: Social City di questa "politica bicolore", la quale non fa altro che scontrarsi l'una contro l'altra senza mai avere il tempo o la voglia di pensare veramente alla collettività, non interessa nel modo più assoluto.

La politica che noi "gente senza partito" concepiamo è solo quella della partecipazione; concetto di gestione che ha fatto sempre paura a chi amministra, i quali, danno spazio solo a chi possono "addomesticare" al proprio volere.

Mentre sarebbe necessaria una partecipazione reale, concreta, efficiente che possa intervenire aldilà del bianco, del rosso o del nero; posizioni artefici di battaglie e di una contrapposizione assurda per la lotta di potere tra le varie anime (dannate) dei vari partiti politici.

Per quello che noi vorremmo che fosse realizzato, chiediamo che venga messo in atto qualcosa di meglio per realizzare una diversa politica che, nel nostro Comune, sia capace di concretizzare la possibilità reale di far diventare la città più vivibile con la massima partecipazione di noi cittadini i quali, purtroppo, quotidianamente sopra la testa ne viviamo la pericolosità e i disagi che esistono da sempre.

Giampiero Tamburi

 "Perugia: Social City"

"...e l'ottavo giorno creò la politica in Italia ma, essendosi riposato male il settimo giorno, la creazione non ebbe esito positivo e fu il CAOS!"

IL POLLO, IL BARO, IL REGIME E I FANTASMI!

Certo che anche senza andare per il sottile, in Italia siamo combinati male con la politica; ma proprio male!

Se guardi a sinistra vedi dei partiti con i suoi leader che assomigliano a "fantasmi trasparenti" che vivendo in un'altra dimensione non riescono a farsi sentire da nessuno se non da medium mai presi in seria considerazione.

Se rivolgi lo sguardo a destra vedi un "allevamento politico" di razze diverse che da lontano, sembrano muoversi nella stessa direzione e in sincronia ma, se fai tanto di avvicinarti, ti accorgi che ognuno vuole tutto lo spazio in esclusiva per se e per ottenerlo magari "morde" chi gli sta vicino (non si spiega altrimenti la crescita di qualcuno e in calo dei consensi di qualcun altro della stessa sponda)!

Di un fatto siamo assolutamente certi: con questi "bamboccioni", artefici della politica italiana, non andiamo molto lontano; ma comunque stanno facendo molti disastri .

Più spazio, questi "bamboccioni" impropriamente chiamati leader politici, impiegano per darsi le bastonate tra di loro e meno tempo hanno da dedicare alle soluzioni delle questioni importanti per i cittadini!

Guardate anche ora che dovrebbero, per l'emergenza virus, comportarsi in modo da essere coesi, scrollandosi di dosso le loro casacche ideologiche inutili, come l'affrontano!

Ognuno di loro ha la formuletta e la bacchetta magica in tasca per ritornare alla normalità, sia sociale che economica, in ubatter d'occhio.

Ma nella loro immensa sapienza politica e nel loro indomito spirito di capi, non hanno neanche il coraggio di esporsi di persona; mandano avanti, a battere i denti, i loro amministratori regionali e comunali mentre loro riempiono di chiacchiere i timpani ai cittadini!

I fatti? Tutti li conosciamo ma vi do ugualmente un assaggino:

(https://corrierequotidiano.it/politica/dal-mes-alla-regolarizzazione-dei-migranti-pd-e-renzi-contro-m5s/ ) 

Giampiero Tamburi 

 "Perugia: Social City"

L'ALTRA PANDEMIA POLITICA!

Ma il passato Governo giallo-verde non ci ha insegnato nulla?

Stiamo rifacendo lo stesso errore con quello attuale!

Aldilà del problema specifico della regolamentazione degli immigrati che comunque dovrebbe essere risolto nel modo più corretto e necessario; garantendo in ogni modo il più possibile l'interesse e il benessere di tutti, non riesco a comprendere come siano possibili posizioni così assurde, sia da un punto di vista etico quanto sociale che in definitiva, creano danno sopra danno.

Il nostro PIL, dicono gli esperti, nel prossimo anno calerà del ben 9,5% creando, con ciò, una condizione grave di regresso economico, con tutti gli effetti collaterali, del nostro Paese ed in questa nefanda prospettiva i nostri governati si permettono di discutere e prendere posizioni contrapposte non secondo l'intento comune di cercare in tutti i modi di limitare i danni di questa pandemia chi ci ha colpito ma, come bambini che giocano a farsi la guerra, senza curarsi delle conseguenze disastrose che questo atteggiamento comporta!

Nello spettro politico occidentale, ed in una Nazione democratico-liberale come è l'Italia, fino ad un certo punto si può comprendere il difendere le proprie ideologie sull'asse destra-sinistra; il tutto fino ad un certo livello che non danneggi il Paese ma addirittura che una possibilità di stasi nelle urgenti decisioni da prendere, venga da un Governo che ha comunque fatto un patto, tanto politico che sociale ed economico, di governare il Paese, va oltre qualsiasi possibile comprensione da parte di chi, con il proprio voto, si è messa nelle mani di chi reputava degno di questo compito.

Sicuramente, viste come stanno le cose, noi cittadini dovremmo essere più accorti quando, la prossima volta, saremo chiamati alle urne!!!!!!

(leggi l'articolo)

https://www.lettera43.it/regolarizzazione-immigrati-2020-teresa-bellanova/ 

 "Perugia: Social City"

DA DIVERSO TEMPO...

...sto leggendo dei messaggi, i quali, non mi convincono, nel modo più assoluto, che raccontino la verità.

Messaggi come questo: "Ho aggiustato i miei post bloccati... volevo sapere, dove erano stati tutti i miei amici? E ' triste avere oltre 2000 amici e solo 23 sono autorizzativi a vedere i miei post. Ho ignorato questo post prima, perché non pensavo che funzionasse. Funziona! Ho una nuova sezione di notizie. Sto guardando i post di persone che non vedo da anni." il quale, a me sembra, essere null'altro che una specie di catena di Sant'Antonio o qualche passatempo per burloni che non sanno come passarlo meglio. Nel migliore dei casi di frequestatori del Social che vogliono dare una poco probabile spiegazione per bypassare il motivo vero perché i loro pseudo-amici non vanno a vedere i loro post. Non sarà, per caso, che non sono più interessati a ciò che gli raccontano? Mi sembra una spiegazione più che probabile!

Per quanto riguarda me la spiegazione che posso dare al fatto che in un tempo relativamente breve, i miei estimatori che vedevano i miei post prima, sono passati da 60-100 a 10-15, è semplice quanto comprensibile.

Tutto questo calo è dovuto solo al fatto che i miei scritti; che sono solo di natura critica alla politica e a risolvere i problemi sociali, come sempre stati fino dagli inizi del mio essere in Facebook, ora piacciono molto meno perché il sottoscritto si è dichiarato non facente parte di nessuna parrocchia politica ed essendomi sempre definito un "Apolide politico" sono, secondo dei casi specifici, padrone di dare torto o ragione (quando è da quella parte) tanto alla destra quanto alla sinistra. In oltre, nei miei scritti sulla pagina "Perugia: Social City" di Facebook, non do possibilità di commentare a nessuno: preferisco perderne uno significativo che leggerne novantanove di qualche parrocchia politica!

Capirete, per ciò, che le simpatie non me ne attiro molto di chi è inquadrato e coperto sotto a qualche "cappello politico"; si tratti sia di esponenti dei vari partiti quanto di stampa che per quanto strillino ai quattro venti "...siamo indipendenti...siamo indipendenti...siamo indipendenti..." per una ragione o per l'altra, sono legati mani e piedi alle direttive di qualche partito o quantomeno, a ideologie di parte ben precise!

Quindi, cari amici dei vari Social, bisogna in questo caso aprire gli occhi, le orecchie e il cervello per poter valutare bene ciò che qualcuno scrive e scartare ciò che ci sembra un "prodotto avariato", come i messaggi sopra citati, pena la caduta nella più totale credulità che non gioca per nulla a nostro vantaggio"

Giampiero Tamburi

"Perugia: Social City"

Certi politici approfittano di questo stato di cose e diventano:

I VAMPIRI POLITICI IN AGGUATO!

Ecco come i "vampiri" in questa situazione emergenziale sono capaci di dissanguare i loro avversari, cercando di trarne vantaggio al proprio "orticello" politico!

Sicuramente quello che sto scrivendo non sono considerazioni viste da una prospettiva professionale medica, ne tanto meno sociologica ma solo uno sfogo di "inquietudine" per alcuni comportamenti che certi personaggi politici (ad ogni livello), seguiti come cagnolini arrabbiati da gente che non vede aldilà del proprio naso e non ha nessun rispetto per la società in cui vive, hanno su questa situazione di emergenza medica, prendendola come motivo che li metta, falsamente, in evidenza quali unici soggetti capaci di risolvere la questione e nel medesimo tempo, cercando di trovare un capro espiatorio politico per la situazione che si è venuta a creare.

Naturalmente neanche Perugia sfugge a questo stato di cose: questi puerili comportamenti dei nostri "piccoli" rappresentanti politico/amministrativi che si attribuiscono meriti speciali per aver messo in atto disposizioni di routine, dettate da una normale prevenzione che tra l'altro, sono indicate nei provvedimenti governativi.

Sembra che tutti hanno la soluzione in tasca e un programmino, studiato dai guru dei propri rispettivi partiti, per ciò che si doveva che si deve e si dovrà fare nel futuro per assicurarsi la fine, quasi immediata (secondo loro), del covid-19!

È innegabile che la situazione italiana, rispetto a quella di altri Paesi europei; che presto o tardi (più presto che tardi) arriveranno nelle condizioni pandemiche che abbiamo noi, è sicuramente più critica e più delicata ma, questo stato di fatto, non vuol significare che è stato raggiunto solo per un ritardo o qualche sbagliato coordinamento di intervento da parte del Governo, delle autorità sanitarie e dei responsabili dei settori che sono dovuti intervenire.

Sbagli ne sono stati fatti? Certo che si!

Ma, per l'inesperienza oggettiva di chi ha coordinato il tutto, questi sbagli se ci sono stati in forma grave, li avrebbe fatti qualsiasi Governo, di qualsiasi colore politico, che si fosse trovato a fronteggiare questa emergenza.

Allora! Non sarebbe meglio, invece che fare delle critiche sterili e opportunistiche, unire tutte le forze possibili in una sola direzione, per dare più efficacia per la soluzione dell'emergenza e nel medesimo tempo, dimostrare a tutti gli altri Stati che l'Italia sa affrontare unita le situazioni delicate?

Giampiero Tamburi

"Perugia: Social City"

IL DEGRADO UNDERGROUND? 

UN FATTO CONCRETO A PERUGIA!

Siamo proprio sicuri che gli amministratori/politici che "bivaccano" in Comune ne siano a conoscenza?

Ricordando a tutti come sarebbe possibile, per la politica, cercare di migliorare le cose se solo si volesse veramente!

Ma poi, sarebbe necessario che ogni cittadino prendesse per la giacchetta i rappresentanti del proprio partito che ha votato a rappresentarci in Comune, portarli a fare una bella passeggiata nel proprio quartiere dell città e facendogli vedere con i propri "occhioni politici" cosa ci sarebbe, anzi, cosa c'è da fare, ed anche in maniera alquanto concreta sia come qualità che come quantità per definitivamente togliere lo stato di fatiscenza che sono quasi invisibili a chi non abita nella zona specifica e che può testimoniare della necessità che anche queste vengano prese in seria considerazione per ridare quel decoro alla città e quel diritto dei cittadini di avere una città vivibile.

Una responsabilità, questa, che è esclusiva dell'amministrazione comunale la quale, tra tutte le altre, non è più derogabile con nessuna banale giustificazione!

Locali e strutture non inutilizzate da molto tempo e lasciati lì, come fantasmi, a ricordo del periodo dove le circoscrizioni politiche comunali avevano l'importanza e la capacità di amministrare la città, e tolte perché fastidiose e pericolose in quanto "intralciavano il traffico", alla volontà della maggioranza dei nostri amministratori/politici del tempo, perché, dallo stesso Consiglio, poco controllabili per la poliedricità dei partiti che in esse decidevano, molto spesso non dalla parte politica della stressa maggioranza!

Noi di "Perugia: Social city" conosciamo quella parte della città dove viviamo e a fare un elenco, di ciò che sta crollando sotto il peso del tempo sarebbe troppo lungo ma se ci fosse chiesto da chi dovrebbe esserne al corrente ed invece non lo sa o fa finta di non sapere, saremmo più che solleciti ad andare a fare una passeggiata con il Sindaco o con chi ha la responsabilità politica e sociale e il dovere di risolvere questi problemi; ma solo se servisse veramente e ho i miei dubbi in merito)!

Spetta ai cittadini denunciare questo stato di abbandono, senza timori e senza remore, lasciando da parte le proprie convinzioni politiche perché questi problemi sono di tutti; tanto della destra che della sinistra politico/amministrativa e tutti abbiamo in dovere di denunciarli ed il diritto di vederli risolti per il decoro della città che poi, in definitiva, è il nostro: come cittadini di Perugia.

Giampiero Tamburi

"Perugia: Social City"

CHI COMANDA HA SEMPRE RAGIONE!

Vedete come quello che si diceva della democrazia liberale che stiamo perdendo nelle nostre istituzioni è vero?

La contestazione che alcuni cittadini, a Perugia, hanno fatto riguardo al taglio di alcuni alberi, dall'amministrazione comunale (come portavoce l'assessore Numerini) è stata bollata come strumentale e faziosa perché, motu proprio, c'è entrata di mezzo, a gamba tesa, la sinistra anche a livello regionale!

Certo! Tutto finisce a "tarallucci e vino" quando un cittadini dice come in realtà stanno i fatti e, guarda caso, come siano tutti i partiti (tanto di destra che di sinistra) pronti ad intervenire ognuno secondo i propri parziali punti di vista e chi più ne ha più ne metta! In questo caso (vedi articolo sotto) Numerini, per conto di tutta la Giunta, ti "snocciola" una serie di numeri che rappresentano solamente una statistica (a loro vantaggio) soggettiva che, alla malsana salute di come sono lasciati gli alberi, interessa poco.

E allora, direte voi, vale la pena di seguitare a raccontare la verità su come la politica dei partiti (e ripeto tutti) cerca di "infinocchiare" la collettività?

Certo, dico io! Se nessuno parlasse, facendo finta di credere a ciò che ti raccontano, la democrazia liberale; nel quale mi onoro di credere fermamente, andrebbe a farsi fottere nello spazio di qualche anno.

Giampiero Tamburi

(questo articolo come esempio:

https://www.perugiatoday.it/cronaca/perugia-tavolo-verde-dati-alberi-censiti-viali-parchi.html) 

"Perugia: Social City" & "Tribù Apache Perugia"

A PERUGIA I TASER (Thomas A. Swift's Electronic Rifle)...

...contro tutta la criminalità (e non solo)!

Il Taser? Un elettroshock anche alla dignità dei cittadini.

Ancora da noi a Perugia la "sedia elettrica" non è diventata legale!

Con 17 voti favorevoli, 8 contrari e 3 astenuti, all'inizio di questo mese, il Consiglio comunale, ha modificato il regolamento comunale per la disciplina dell'armamento in dotazione al Corpo di Polizia Municipale, dotando la medesima delle pistole Taser.

Per alleggerire la responsabilità, sia politica che sociale, di chi ha votato a favore è stato dichiarato che la dotazione di quest'arma verrà sperimentata per sei mesi.

Cosa assolutamente da non credere in quanto non vedremo mai la possibilità che una certa politica (che è determinante nella maggioranza comunale) darà la minima possibilità di tornare indietro.

La notizia è passata quasi in sordina ma è di una assoluta priorità per quanto riguarda la sicurezza della vita di chi, a ragione o a torto, diventa bersaglio di quell'arma impropria.

Si proprio così! La sicurezza della propria vita!

Per chi non lo sapesse la scarica prodotta in questi apparecchi (tra cui anche la "frusta elettrica" per il bestiame) è ad alto voltaggio (circa 50.000 volt) e a basso amperaggio (6 milliampère), partendo da una normale batteria a 7,2 volt.

Concorrono molti aspetti a mettere seriamente a rischio il soggetto che subisce una scossa elettrica intenza come la sanno dare queste armi.

Delle numerose vittime che hanno fatto i taser nessuno ne parla ma sono una triste ed angosciante verità reale.

(https://www.internazionale.it/reportage/2018/09/13/taser)

I motivi di eventuali decessi sono numerosi ma, tanto per dirne qualcuno:

- provoca una aritmia cardiaca di forte l'intensità che può arrivare al collasso in qualche individuo.

- i soggetti che hanno già una frequenza cardiaca elevata per cause patologiche o per aver fatto uno sforzo fisico prolungato hanno un elevato pericolo di arresto del cuore.

- morte sicura che sopravviene nei soggetti portatori di pacemaker per la totale interruzione degli impulsi necessari alla funzione cardiaca e quindi della loro vita.

- possibilità di asfissia se la contrazione dei muscoli, che l'arma provoca, è causata su un soggetto che fisiologicamente ne amplifica l'intensità.

In definitiva: chi punta e spara, con quell'arma, si assume una responsabilità personale enorme difronte alla Legge ed alla propria coscienza; anche se ne è stato autorizzato da qualsivoglia autorità.

Sicuramente non è questo il modo di combattere il crimine e chi cerca questi mezzi per farlo e chi dà l'approvazione dell'utilizzo di quell'arma pericolosa non è certo degno di essere un individuo che può occupare posti di responsabilità politica e sociale nel nostro Stato democratico liberale.

Giampiero Tamburi

(uno dei tanti dubbi sulla pericolosità dell'arma:

https://ildubbio.news/ildubbio/2019/06/27/taser-finita-la-sperimentazione-non-tutti-lo-useranno/ )

 "Perugia: Social City"

"Tribù Apache" - Perugia!

Ovvero:

"CITTADINI vs POLITICA RECITATIVA"!

Premesso che ognuno può comportarsi come meglio crede, in politica, come in ogni altra attività del pensiero e delle azioni umane, rendendosi comunque responsabile subendo le conseguenze dei propri comportamenti difronte ai propri amministrati, bisogna, o comunque bisognerebbe, distinguere tra la praticità "praticabile" da quella "impraticabile", dando spazio, sempre, ad un pragmatismo (ragion pratica) che sia utile allo scopo.

È un fatto che la politica comunale si sta agitando come un mare in tempesta!

Ma, per quanto ci è dato da vedere, da parte dei nostri amministratori, questa continua e frenetica movimentazione che stanno mettendo in atto (da quando sono stati eletti) gli assessori incaricati; ed ora anche i "mini assessori", serve solo come spettacolo per mettere in mostra delle "scintille elettriche" che servono solo come argomenti che, pur essendo relativamente importanti dal punto di vista culturale e sociale, in definitiva, hanno una scarsa, se non nulla, importanza per i cittadini perché non risolvono minimamente i problemi che assillano gli stessi nella nostra impraticabile città (vedi come esempio "L'arte viaggia sul minimetro"; "Affitto di poltrona e di cabina"; "Novità nel settore bellezza e benessere"; e poi...e poi...e poi! Tutte cose interessanti ma "PUFF"). Appunto, come si diceva una messa in scena per l'infinita commedia della "politica recitativa"!

Una città impraticabile per quanto riguarda, soprattutto, la scarsa sicurezza pubblica e personale; il verde devastato da una cattiva manutenzione volta solo al mero risparmio economico; da una incosciente mancata attenzione per il degrado e l'incuria in cui vengono lasciate intere parti di quartieri che avrebbero, urgentemente bisogno di essere rimessi in sesto: se non altro per il rispetto dovuto a chi vi è residente. Solo per citare i problemi più importanti e mi fermo qui per non scrivere un post di 2000 pagine!

I tempi per percorrere la strada della simbologia politica devono, in ogni caso, essere definitivamente passati e non c'è nessun partito politico che possa fermare l'avanzata delle nuove esigenze dei cittadini per raggiungere, o tentare di farlo, il proprio benessere.

I venti della politica, come del resto delle aspettative e degli obiettivi sociali, sono cambiati e chi spera che non sia così e fa finta in modo sbagliato di non vedere, sarà, purtroppo, costretto ad un necessario ripensamento perché, appunto, nessuno se la sentirà di puntare, nelle urne, su un cavallo (partito inadeguato) visibilmente impedito di raggiungere il traguardo che ogni cittadino vuole.

Tanto più lo vogliamo noi di "Perugia: Social City", questo traguardo, che siamo impegnati ad attuare un costante controllo sui partiti politici attuali che sono in Comune e dei loro "etichettati"!

Noi di "Perugia: Social City" ci consideriamo la colonna perugina del movimento della "Tribù Apache", sempre pronta a fare pressione (democratica) sulla mala politica comunale!

Giampiero Tamburi

 "Perugia: Social City"

Non devo essere certo io a dare una tirata di orecchie all'assessore e dirgli che...

..."RENDERE LE STRADE DELLA CITTÀ SICURE" non vuol dire solo fare un bell'asfalto.

L'assessore comunale competente, il nostro stimatissimo Otello Numerini, dice che quest'anno sarà l'anno che vedremo le strade di Perugia (sicuramente le principali arterie solamente) bitumate e "lisce come un biliardo"!

Ma basta ripristinare le strade della città per dire di aver risolto un grave e annoso problema? Penso proprio di no!

Quando si parla di accessibilità e sicurezza delle strade, si dovrebbe tenere sempre presente, in prima istanza, l'assoluta necessità di togliere il più possibile, fino alla completa sparizione, in un modo immediato e concreto, le barriere architettoniche che ancora, purtroppo, sono lo specchio di una vera inciviltà sociale, sia pratica che morale e che discriminano alcuni cittadini che vengono, di fatto, collocati in una vergognosa lista, come cittadini di serie B!

A Ottobre del 2017 (e dunque non molto lontano nel tempo), alla Camera dei Deputati è stata approvata una proposta di legge per coordinare e aggiornare le prescrizioni tecniche relative all'eliminazione delle barriere architettoniche in tutti gli spazi pubblici nonché negli edifici pubblici e privati. Obbiettivo principale: la ricostituzione (perché già esisteva ma venne a suo tempo abolita) di una commissione permanente per mettere in atto l'aggiornamento e la modifica delle prescrizioni tecniche per l'eliminazione delle barriere architettoniche.

A tale commissione sarebbe stato demandato anche il compito di un monitoraggio sistematico dell'attività delle pubbliche amministrazioni per quanto riguarda i piani di eliminazione delle barriere.

Tutto saltato! Ma se Maometto non va alla montagna dovrebbe essere la montagna ad andare da Maometto.

Cosa significa? Che se lo Stato non fa nulla non è detto che le amministrazioni pubbliche (nella fattispecie il Comune di Perugia e il Consiglio regionale dell'Umbria) non debbano attivarsi per soddisfare queste primarie esigenze della collettività!

E per quanto riguarda il privato? La Corte di cassazione ha chiarito che non è necessario il permesso di costruire per eliminare le barriere architettoniche. La sentenza in questione è la 38360/2013 del 18 settembre 2018.

Perciò basterebbe solamente la volontà di farlo!

Oddio! Qualcuno potrà obiettare che, nel suolo pubblico di Perugia, delle cose sono state realizzate; come per esempio le rampe per accedere ai marciapiedi (anche quelle ridotte in condizioni pietosissime).

Un problema minimale nei confronti di altri molto più importanti ma che rispecchia in pieno le difficoltà di chi ne deve, per forza, usufruire.

Realizzate si, ma come e quante?

Pochissimi i posti dove sono state realizzate, perché nel 99% dei marciapiedi non esistono ed in quell'uno per cento dove ci sono, alla maggior parte di esse ne è impossibile l'accesso in quanto fatte male (si direbbe quasi solo per una visibilità politica) e mantenute anche peggio. E se qualcuno fa tanto di qualificarle funzionali o non ha compreso bene il problema di chi ha la necessità di doverle utilizzare o "ciurla nel manico" strumentalmente.

La maggior parte di esse sono inadeguate al loro scopo e servono solamente ad apparire alla vista di chi non le deve percorrere!

Eliminare veramente le barriere architettoniche deve essere una priorità pubblica ma effettuata seriamente!

"Perugia: Social city"si rivolge con forza agli amministratori/politici, tutti; senza distinzione di appartenenza a qualsivoglia partito, tanto delle destre quanto delle sinistre, perché siano solleciti a risolvere questo problema.

Ora che Perugia è (quasi) "cardioprotetta", anche se non del tutto (vedi il quartiere della Pallotta); non andando oltre perché (dicono) mancano i fondi per completare l'opera, e forse, in verità, per la mancanza di volontà di qualcuno di volerlo fare e naturalmente, quando non ci saranno più le rotatorie stradali da realizzare e quindi verrà meno la necessità di dargli un nome, per amore o per dovere, a personaggi illustri e meno illustri, chiediamo, alle Commissioni permanenti comunali competenti in materia del nostro Comune, una maggiore sensibilità a questo problema per attivarsi onde realizzare un programma serio per poter costruire una città che dia serenità e protezione specialmente a coloro che non ne possono farne a meno!

Giampiero Tamburi 

 "Perugia: Social City"

ANCORA UN CONCETTO MOLTO IMPORTANTE...

...per chi vuole agire con la possibilità di decidere senza condizionamenti!

Affermare di appartenere ne alla destra ne alla sinistra non è un concetto di fantapolitica e non vuol dire nemmeno appartenere a gruppi atipici che si pongono in uno stato di intolleranza verso chi non la pensa come loro, e che pur esprimendosi sulla linea teorica di un non schieramento sui vecchi schemi, in definitiva, si muovono nei fatti con un comportamento diametralmente opposto a tale concetto perché, andare contro tutto e contro tutti, affermando che solo loro sono gli illuminati, portatori della verità assoluta e nel contempo, rifiutare qualsiasi confronto su altre posizioni, li pone in una situazione dalla quale la collettività dovrebbe rifuggire.

Qualcuno, strumentalmente, afferma che dichiararsi "ne di destra ne di sinistra" è un modo nuovo per essere "neo-fascisti o neo comunisti".

Affermazione alquanto risibile e falso perché significa esprimere un concetto molto diverso da tale comportamenti anzi, per dirla esatta; diametralmente opposto perché portare avanti, senza nessun timore, questo principio politico, significa avere il coraggio di riconoscere la verità a chi la possiede e quindi stare da quella parte, in quel preciso istante e per quello specifico problema, senza nessuna remora che è tipica in chi ha avuto un indottrinamento ideologico in conseguenza della militanza in un ambiente (il partito) che, per la parzialità di vedute, limita l'oggettività prospettica di tutti i problemi che va ad affrontare e quindi la impossibilità di risolverli nei migliore dei modi.

Questa è la sfida che vogliamo intraprendere per una nuova visione della politica del nostro tempo ed è per ciò che, per una migliore riuscita della sua realizzazione, noi ci definiamo "ne di destra ne di sinistra", onde poter dare un significato diverso alla società che dovrebbe essere nel futuro!

Vogliamo essere in una posizione diversa da chi ha l'obbiettivo di difendere la propria ideologia di appartenenza perché solo così si può realizzare una corretta democrazia che dia veramente benessere a tutti, senza alcuna distinzione o favoritismi di tessere in tasca.

Ma, per realizzare tutto ciò, occorre uno strumento sociale che sia in grado di muoversi in ogni ambito politico con una oggettività di giudizio fino ad ora non vista. Nessun gruppo o movimento, che si è affacciato su l'orizzonte delle questioni della politica è stato in grado di realizzarlo veramente.

Un gruppo (come la tribù degli indiani Apaches) che, al tempo stesso quando è necessario, sia capace di guardare ai problemi singolarmente ed accettare la soluzione migliore a prescindere da chi la propone; che sia di destra o di sinistra perché, come ho ripetuto ogni volta che se ne è presentata l'occasione, la verità, nelle faccende e nei problemi sociali, è di chi la esprime e non ha colore politico e se qualcuno tenta di dimostrare il contrario, lo fa per scopi personali e non corrispondenti all'espressione dei massimi benefici per i cittadini.

Fino a quando non saremo capaci di agire in questo modo, sarà molto difficile che i problemi veri dei cittadini, si potranno risolvere.

Giampiero Tamburi

"Perugia: Social City"

I cittadini come la tribù degli Apaches: vinta ma non arresa!

Considerare i partiti come "sorvegliati speciali".

LA NECESSITÀ DI UN INTERVENTO...

...che voli alto al disopra di tutti i partiti!

La staticità della politica attuale, tanto di destra che di sinistra, non si sana dall'interno dei partiti ma da una posizione esterna che non sia o non appartenga a qualsivoglia corrente di parte.

Per questo c'è la necessità di organizzare qualche movimento che sia di controllo sull'operato di qualsiasi leadership "difettosa". Un gruppo che tassativamente non voglia entrare nel sistema ma sia capace di mettere di fronte alle proprie responsabilità pubbliche tutti coloro, deputi all'amministrazione politica e sociale del Paese, che sono viziati da posizioni di staticità.

Tutti quei vari gruppi nati negli ultimi anni, che dovevano operare in questo senso, hanno miseramente fallito perché "fagocitati", diventando strumenti del sistema; posizionandosi chi a destra chi a sinistra (vedi come esempio M5S, Sardine...ecc).

Il nostro Comune, non è immune da questo modo di agire; la sua politica dimostra tanta movimentazione che di fatto però non porta, per le proprie competenze, alle soluzioni necessarie per risolvere i maggiori problemi di Perugia; sicurezza sociale, spaccio, prostituzione, sanare il degrado dei vari quartieri adoperandosi per togliere l'incuria nelle zone della città che vorrebbero attenzione, strade urbane completamente disastrate, verde pubblico completamente in rovina, ecc.

In queste prospettive è opportuno un chiarimento!

Quello che è opportuno evidenziare per non essere fraintesi, magari passando per simpatizzanti di un qualsivoglia potere assoluto (mi riferisco al neo-Fascismo o al neo-Comunismo), è quello che questo necessario gruppo, in assoluto apartitico, deve nascere ed operare per un controllo costante su chi esercita il potere nell'ambito comunale; che sia esso di destra o di sinistra e con il fondamentale presupposto di non avere velleità, in futuro, di candidarsi su posizioni di governo; ne centrali ne periferiche.

I cittadini che faranno parte di questo gruppo, non devono vedere i partiti come schieramenti contrapposti ma, essenzialmente, come una compagine "eterogenea finalizzata allo stesso scopo": soddisfare le esigenze dei loro amministrati.

I perugini che guardano in faccia questi problemi, con un'ottica che non sia quella dei partiti (dis)impegnati, non possono fare a meno di intervenire, sicuramente con strumenti e modi democratici ma, contestualmente, in modo deciso e risolutore.

Cosa si aspetta a organizzare e mettere in atto uno strumento sociale capace di dare questi necessari risultati?

Giampiero Tamburi (per contatti: perugiasocialcity@gmail.com)

Come recita un antico detto popolare: " La colpa morì fanciulla".

DI QUALI SPAZI VERDI STANNO PARLANDO?

È di una ipocrisia pazzesca nascondersi dietro ad un dito asserendo, come ha dichiarato l'assessore Otello Numerini (titolare della delega in Comune) nella seduta di Giunta del 30 gennaio 2020, che : "L'iniziativa inserita nello schema del progetto "Futuro nel verde" finalizzato a favorire la collaborazione tra Ente pubblico e cittadini nell'ottica del principio costituzionale della sussidiarietà orizzontale..." sia stato un successo.

Un progetto che sotto la tutela del precedente assessore Urbano Barelli è stato un completo disastro non può essere mantenuto all'infinito.

Un successo dimostrato - sempre dalle parole dell'assessore - dal fatto che ben 42 rotatorie sono state assegnate a soggetti privati. Ma, se la logica politica è quella comune, si dovrebbe andare a vedere, per dimostrare che è vero, a queste 42 aree quale manutenzione è stata fatta ed in quali condizioni sono ad oggi? Ricordandoci poi che le 42 rotatorie, in rispetto alle 300 e passa aree verdi censite a Perugia, sono insignificanti: come direbbe Totò " Quisquiglie, bazzecole, pinzillacchere!".

Lo stesso assessore ribadisce poi che sono in continuo aumento i soggetti privati che vogliono adottare ulteriori spazzi pubblici (!). Mah! Anche questo l'assessore lo dovrebbe dimostrare con i fatti; e non solo a parole.

Anche se ciò che asseriscono fosse vero; e c'è da dubitarne molto, è evidente che il sistema di cercare di scaricare la responsabilità il più possibile sui cittadini, non sarà sufficiente a ridare "ossigeno" al verde pubblico perché gli investimenti comunali, che sono dedicati ad esso, non sono sufficienti a sanare questo enorme e necessario aspetto della dignità dei nostri parchi, oggi come non lo erano per il passato che, di fatto, hanno e stanno lasciandolo nell'incuria più assoluta.

Un'altra prova della scarsa chiarezza che i nostri politici/amministratori ci propinano sul tema?

Parlando poi della "messa in rete del portale del verde", fatta nella legislatura passata, te la raccomando!

Dobbiamo relazionarci alla discrezionalità di chi ti racconta quello che è stato fatto senza avere la possibilità di ottenere una visuale globale degli interventi che in realtà sono stati eseguiti, perché l'accesso a tali interventi, in maniera globale, non è possibile al singolo cittadino. Ognuno può accedere solo a quelli che personalmente sono stati richiesti, non avendo, con ciò, la possibilità di una visione completa dei lavori di dove, quando ed in che misura sono stati effettuati. Adottare la massima "La destra non sappia quello che fa la sinistra" è comodo (anche al di fuori della Politica) no?

Nascondersi poi dietro al tecnicismo " bilancio corrente e bilancio per gli investimenti" al cittadino interessa molto poco! Al cittadino interessano i fatti e questi fatti non vanno certo a favore di un verde vivibile.

Risolvete questi problemi come volete ma dateci un verde che possa essere goduto da chi ne ha tutto il diritto!

Poi, se parliamo di dare gli spazi verdi alle varie Associazioni dovremmo ammettere, con onestà, che è un provvedimento talmente perdente che dovrebbe essere nascosto e non nominato per la assurda posizione nel quale sono state messe quelle che hanno creduto a questa possibilità. Assurda posizione nell'incapacità di espletare le funzioni, di intervento, per le scarsissime disponibilità economiche loro assegnate.

Si asserisce che, fino ad ora, queste Associazioni non si sono lamentate dell'impossibilità di svolgere il proprio ruolo. In parte è vero (quelle assoggettate ad una certa politica) ed in parte no, perché anche se non l'hanno fatto palesemente, per ragioni contingenti che sarebbe opportuno analizzare, resta l'oggettività che con le somme loro attribuite non possono coprire neanche le spese per una eventuale assicurazione sugli infortuni che potrebbero capitare nell'espletamento dei loro compiti e questo, lasciatemelo dire, è un impedimento reale per svolgere le proprie mansioni a meno che non si pretenda che facciano dei miracoli, nel quale caso il Comune e l'Assessore con la sua bella delega, dovrebbe fornirle di una "bacchetta magica" per essere utilizzata allo scopo.

Con il fatto che "le associazioni sono una grande ricchezza per la città" vogliamo utilizzarle per lavori e questioni che nulla hanno a che vedere con il tipo di compiti che dovrebbero, in effetti, espletare che è quello esclusivo di coinvolgimento della collettività sociale nelle forme teoriche di partecipazione e non quello di mettere la tuta da lavoro e trasformarsi in novelli "apprendisti stregoni" per mettere le cose a posto in un batter di ciglia, in nome e per conto dei dettami della presuntuosa Amministrazione comunale.

Giampiero Tamburi

"Perugia: Social City"

"VOX POPULI, VOX DEI":

Ma la "spalancata bocca" politica mangia tutto!

Nel 21esimo secolo non c'è motivo di pensare ancora che la voce del popolo esprima una volontà divina o, ancora maggiormente pensare, che sia una particolare saggezza di pensiero elevato.

È più giusto e realistico ammettere che una eventuale posizione del popolo, sia soltanto il risultato della manipolazione di qualche leader che raccoglie il favore di una maggiore massa popolare, la quale non può fare a meno di ammirare e seguire quei leader; qualunque cosa dicano o facciano.

Come dire che la moda è dettata dalla gente quando invece è proprio la gente che ne subisce i dettami imposti da chi è nella posizione di influenzare le masse! Nella politica c'è lo stesso meccanismo di manipolazione e c'è solo da sperare che quei leader politici che impongono, anche inconsciamente, le loro idee lo facciano con lo spirito giusto per essere di aiuto alla società e non per il loro esclusivo interesse politico di parte!

Nei casi di maggior "condizionamento"magari si fa credere, chiamando a raccolta un numero considerevole di gente nelle piazze, come è successo in occasione dell'adunata delle "sardine" a Perugia il 23 novembre 2019 in piazza Della Repubblica, che sia per motivi che possono essere di una schietta e sacrosanta protesta come no, per poi scoprire che "gratta...gratta" sotto c'è sempre uno scopo politico di una parte (ne la destra ne la sinistra sono incolpevoli per questi comportamenti) che è rivolta non a migliorare le condizioni sociali, morali, o quant'altro si voglia, di tutti i cittadini a prescindere da quale parte politica appartengano! Tanto è vero che la chiamata alle piazze, a cui si fa riferimento (le sardine), non voleva essere nient'altro che un atteggiamento contro il Salvini della Lega il quale, se se lo sia poi meritato o meno è un altro paio di maniche!

Comunque, sta di fatto, che una manifestazione con motivi del genere, non si può certamente chiamare "apartitica". Che ci fossero state o no bandiere di partiti o movimenti non è che voglia dire molto; nella sostanza dei fatti.

Se si va a vedere chi reggeva le redini della piazza tutto appare chiaro e ci si può benissimo rendersene conto di quale aria tirava!

Tra gli altri organizzatori c'era un consigliere comunale di Torgiano e membro dei giovani comunisti; dei rappresentanti dell'UDU (Unione degli Universitari, organizzazione di sinistra); due consiglieri regionali sempre della sinistra, come alcuni consiglieri comunali di Perugia, sempre del PD e diversi altri impegnati nei sindacati CGIL e CISL.

Non che ciò la sinistra non lo poteva fare; ci mancherebbe altro negare le basi della democrazia ma, quello che si lamenta è la non chiarezza nel denunciare, in modo palese, la propria appartenenza politica; anche e soprattutto, nei momenti di chiamata nelle piazze.

Chissà se tutti coloro che sono intervenuti, in piazza l'hanno capita questa innegabile e sottile situazione di parte e cioè che, in definitiva, le "sardine" sono state (ahimè) assimilate da una particolare "spalancata bocca" politica?

Giampiero Tamburi

"Perugia: Social City"

La befana volante scende da Palazzo dei Priori ma sicuramente non va a spazzare...

...IL GUANO DEGLI STORNI a Ponte San Giovanni!

Da come si comportano ai politici/amministratori del nostro Comune interessa molto poco che i residenti subiscano disagi e siano pericolosamente esposti alla possibilità di prendere malattie gravi!

Con il piano regolatore, dichiarano a destra e a manca, l'attuazione di grandi progetti di interventi architettonici e sociali studiati per la frazione di Ponte San Giovanni (come nuovi uffici comunali, una nuova biblioteca) e chissà quanto altro avranno in mente di realizzare ma, in pratica, per la salute ed il benessere dei residenti, nessuno pensa di togliere la notevole quantità di guano che "nuvole" di volatili depositano con il tempo a terra, imbrattando marciapiedi, transenne e cartelli stradali, tra via della Scuola e via Catanelli!

Quando nei miei articoli faccio riferimento che lo spessore dei nostri amministratori e mi riferisco sempre a tutti sia quelli di maggioranza che di opposizione, si vede da come sono capaci non di elaborare mastodontici progetti o far divertire la gente ma di soddisfare, prima di tutto, le minime esigenze dei cittadini, non faccio una sterile polemica ma (come si dice) prove alla mano, porto alla conoscenza di tutti i perugini, situazioni che dovrebbero essere sanate, da parte della politica comunale, in un battito di ciglia ; solo come esempio porto, perché l'elenco sarebbe troppo lungo, la necessità di impedire l'accesso delle auto in Piazza Domenico Lupattelli (Corso Garibaldi), come recentemente lamentato da chi abita in quel quartiere, nonché, motivo di questo scritto, intervenire a togliere il guano degli storni a Ponte San Giovanni!

Soprattutto perché, oltre ad una questione di decoro urbano, per un dovuto rispetto ai residenti, sussiste la reale possibilità di malattie per gli animali che vi transitano (che potrebbero diventare veicoli di infezione) e per la popolazione, in quanto è scientificamente acclarato che i liquami degli storni, sono potenziali veicoli di infezione del germe della tubercolosi.

Per cui, oltre che una responsabilità civile e sociale di tutta la "risacca Politica" che staziona nella sala del Consiglio comunale ed ancora maggiormente di quella parte politica amministrativa che si qualifica come Assessori a fanno parte della cosi detta Giunta, c'è una maggiore responsabilità diretta del primo cittadino in quanto, il sindaco, deve conoscere lo stato di salute della popolazione, deve prendere provvedimenti se le condizioni ambientali sono invivibili, se esistono pericoli incombenti e deve informare la popolazione dei rischi rilevanti cui è sottoposta oltre che predisporre, per le spettanze di sua competenza, a rimuovere immediatamente le cause che ne determinano il pericoloso stato.

E allora, caro Andrea Romizi, cosa aspetti a fare il tuo dovere di sindaco!

Le foto di seguito messe, sono eloquenti dello stato precario e pericoloso in cui è tenuta quella zona:

Giampiero Tamburi

I cavalieri della tavola rotonda e...

...IL RIMPASTO DELLA GIUNTA: ATTO I°

Con il nuovo assessore Gabriele Giottoli, che entrerà al posto di Michele Fioroni (decollato nel cielo della politica regionale), in nostro sindaco ha l'intenzione di migliorare la funzionalità della sua Giunta attraverso un significativo rimpasto con nuove assegnazioni delle deleghe.

Nella distribuzione delle suddette, a meno che non si abbia un cambiamento di rotta all'ultimo minuto, è chiaro che qualcuno verrà favorito mentre altri resteranno "al palo"!

Però; in questo movimento "delegazionale", dopo la fresca nomina di Andrea Romizi, a coordinare regionale di F.I., vedendo questo tipo di rimpasto, c'è comunque chi avrebbe detto: "Mi si consenta, caro Andrea, di disquisire per comprendere le ragioni politiche con le quali hai inteso mettere nelle mani della Lega Nazionale (ex Lega padana) quel popò di delega per i problemi di Fontivegge quando tu stesso hai detto in campagna elettorale che ti ci saresti giocato "la faccia" per risolverli. Per Giove Andrea! E alla rinascita in Umbria di Forza Italia non ci hai pensato? Eppure è il compito che ti ho assegnato! Stare dalla parte della Lega può anche essere ma dargli via tutto(!) no!".

Di questo aspetto della questione, seppur interessante dal punto di vista di parte, ne parleremo in altro momento, a bocce ferme.

Ora quello che più interessa è l'aspetto politico e cioè; dando mano libera alla Lega è come la medesima affronterebbe la questione "sicurezza a Fontivegge".

Di questo ne abbiamo un esempio con l'insistenza che fanno nel volere l'esercito in giro per la città.

Un "pugno duro" che sicuramente andrebbe a ledere il rispetto dei diritti di gente e cittadini che nulla hanno a che fare con questi crimini.

Qui a Perugia non sono tutti della lega e seppur avendo il diritto di vedere il quartiere libero dai criminali che lo "infestano", non vuole il pugno duro che una certa politica vorrebbe applicare!

Giampiero Tamburi

Quando vedremo ancora le

"SARDINE PERUGINE"...

...riempire la piazza IV Novembre; non contro Salvini ma contro quella politica statica che stanno facendo a Palazzo dei Priori?

Quella politica di opposizione che (da più di cinque anni) non esiste e che non è capace di uscire dagli sgabelli della sala del Consiglio comunale!

Qualcuno, facendo della satira (o forse seriamente) ha definito chi partecipa a queste manifestazioni di indignazione politica, "sardine in scatola" ma sicuramente questa qualifica è più appropriata a coloro che invece di fare una seria opposizione alla politica della maggioranza, si limitano a chinare la testa ed esprimersi come il contenuto del telegramma scritto da Giuseppe Garibaldi, allora capo del corpo dei volontari Cacciatori delle Alpi, in risposta al generale Alfonso La Marmora!

RUOLO DELLE MINORANZE!

(fare opposizione reale vuol dire mantenere la democrazia sana)

È un impressione che già nella prima Giunta Romizi ho avuto (anche abbastanza forte) e dove, nell'attuale, ne ho avuto la piena conferma.

Il centro-sinistra ha difficoltà a fare la parte dell'opposizione in Comune!

Sarà sicuramente dovuto al fatto che per lunghissimi anni non ha mai subito questa posizione politica e, di conseguenza, ancora non ha imparato il mestiere.

Si potrebbe affermare la stessa cosa per la destra e cioè che qui a Perugia gli rimane difficoltoso fare il ruolo della maggioranza ma, in effetti, è un altro paio di maniche perché in potere si gestisce meglio in quanto è più difficile vederne gli sbagli quando avvengono mentre, con il tempo, tutto torna a galla.

Come la maggioranza ha il dovere di amministrare la città ugualmente l'opposizione ha il dovere di essere presente con i loro progetti e cercarli di portare fino al loro compimento, sia all'interno del Consiglio stesso quanto nelle piazze, con tutti gli strumenti che la democrazia consente.

Perciò è veramente sconcertante e inaccettabile che le battaglie dell'opposizione vengano lasciate cadere dalla stessa, senza dare corso al coinvolgimento della piazza, attraverso incontri, conferenze stampa e sit in adeguati, una volta che la maggioranza ha fatto il suo dovere (e si spera nel rispetto del ruolo delle minoranze).

Credo che su ciò sia necessaria una riflessione collettiva, tanto da parte della maggioranza (che ha l'obbligo di dare la dovuta considerazione a chi porta nuove strade per le soluzioni dei problemi) quanto e soprattutto, dall'opposizione che dovrebbe analizzare il proprio comportamento per essere sicuri di aver affrontato il problema secondo le proprie competenze ed obblighi del ruolo che gli spetta.

Fare opposizione non è facile ma è proprio per questo che il ruolo che riveste è fondamentale per un sistema democratico equilibrato.

Ricordandosi, comunque che fare opposizione ad ogni proposta della maggioranza, qualche volta significa essere ugualmente assenti a concludere le questioni a vantaggio dei propri amministrati.

L'opposizione funziona correttamente quando si è capaci di formare una squadra che sia potenzialmente un governo alternativo.

Ma questo governo alternativo, nel contesto del Consiglio comunale non mi sembra che sia stato realizzato!

di Giampiero Tamburi

Che siano di destra o di sinistra le chiacchiere della politica dei partiti non coprono i fatti reali!

PERUGIA LA CANDIDA!

Dove tutti credono a Babbo Natale e alla politica cittadina!

Aumenta la criminalità a Perugia e in Umbria?

E cosa vi aspettavate con una politica che non sa che "pesci pigliare" in fatto di sicurezza (ne fa fede la continua escalation della criminalità che le Forze dell'Ordine cercano di tamponare) !

Ma la politica di Perugia oltre che ringraziarle, per bocca del sindaco o di qualche assessore, non sa fare altro che possa cambiare questa "pericolosa situazione".

Il resto è tutta una commedia!

Nelle dichiarazioni dei vari partiti che si accusano a vicenda è come il bue che dice cornuto all'asino!

Aldilà della speculazione della politica, tanto di destra quanto di sinistra, la realtà dei fatti è quella che è; un aumento preoccupante di criminalità, nella nostra regione quanto nella nostra città.

C'è solo la necessità che ogni "specie" politica riconosca la sua incapacità di gestire una materia così delicata e pericolosa per la collettività e nel medesimo tempo, si batta il petto recitando il "mea culpa", riconoscendo la propria disfatta!

Quando la sinistra afferma che "la sicurezza non migliora con la propaganda e con i proclami" non fa altro che, implicitamente, oltre ad accusare la destra, riconoscere i propri errori di quando gestiva il nostro Comune, cascando negli stessi errori che, oggi, imputa alla destra.

Destra che è lontana dalla "verginità", dichiarando, quasi in stato di grazia con le mani al petto, ad ogni momento, che di più non si poteva e non può tutt'ora fare!

Le statistiche parlano chiaro: Perugia, per la criminalità, è salita, nel 2019, al 34esimo posto con un incremento del 2.1 rispetto al 2018.

Decisamente poi è notevolmente sopra la media nazionale anche per i reati di furto come pure quelli da scippo con 190 denunce, che la portano al 23esimo posto di quest'anno rispetto al 26esimo dell'anno precedente(indice di criminalità 2019 pubblicato dal Sole 24 Ore).

Ma poi? Per far credere realizzabile quello che in effetti non sanno affrontare, usano anche il nostro naso!

Nelle varie campagne elettorali; l'ultima del 2019 nessuno ha fatto eccezioni; tutte le liste di tutti i partiti e anche in quelle cosi dette civiche (!), nei propri programmi mettevano al primo punto la questione della sicurezza come aspetto prioritario da risolvere ma, come è sotto gli occhi di tutti, almeno per quegli occhi che non sono annebbiati da pregiudizi di parte, si può chiaramente notare che poco o nulla è cambiato e da decenni, queste aspettative, sono restate tali e chissà per quanto tempo ancora la politica resterà "paralizzata" nell'affrontare e risolvere questi problemi in modo efficace, restando solo delle promesse nella bocca dei nostri politici/amministratori per poi,noi cittadini, aspettare ancora chissà per quanto tempo mentre le situazioni, per nostra sfortuna, resteranno ancora come sono ora, se non peggioreranno addirittura.

Possiamo riporre tutta la nostra speranza nelle mani di questa gente che ci amministra per ridare la dignità persa ad una città che nella sicurezza è ridotta ai minimi termini e che tutto ha a cuore meno che le sorti di sicurezza della nostra Perugia?

di Giampiero Tamburi

MA È DEMOCRAZIA QUESTA?

Il settorialismo politico con cui la maggioranza del comune; le commissioni; la giunta; il sindaco, gestiscono i problemi della città è sconvolgente.

il 59,8% di consensi che la coalizione di centro destra (risultata in effetti più di destra che di centro) ha avuto nelle scorse elezioni comunali, gli permette di percorrere una strada in solitaria, magari condizionati dalla Lega di Salvini che fa da padrona, senza neanche prendere in minima considerazione le prospettive dell'opposizione.

La politica di accentuata staticità che nel contesto di una minoranza senza i necessari "artigli" per farsi sentire e spesse volte causata anche per mancanza di una vera volontà di contrapposizione, si possono permettere di intraprendere nel gestire la città, è naturale che non risolve minimamente i problemi più importanti e necessari per i cittadini.

Solo chi ha occhi che non vogliono vedere non si può accorgere di come, specialmente ora che hanno di fatto "la gestione assoluta" delle soluzioni che vogliono adottare per i suddetti problemi, vengano strumentalmente affrontati senza la pur minima volontà e capacità di risolverli secondo una volontà ed una logica che soddisfi tutti i perugini; a prescindere dalle tessere politiche.

Quando si parla di sicurezza urbana e dei vari personaggi politici che si sono succeduti nel tempo, non possiamo fare altro che constatare la palese incapacità di dargli una significativa svolta, fallendo in pieno.

Come quanto vediamo ugualmente il totale fallimento nel gestire il verde pubblico, lasciandolo in uno stato impietoso e, nel contempo, strumentalizzando politicamente le dannose azioni condotte su di esso che, non solo non hanno cambiato nulla, ma addirittura peggiorato la situazione dei nostri parchi.

Per quanto poi riguarda l'altro grande problema del servizio raccolta rifiuti urbani per il quale si sentono elogiare come "risolutori" gli strumenti messi in atto come la "città compatta" o la raccolta differenziata definita "porta a porta"; strumenti che in verità, non hanno saputo fare altro che insozzare ancora più le strade urbane di quello che erano prima (e far lievitare per le tasche dei perugini la TARI che risulta la terza più cara d'Italia), declamando tale tipo di servizio come il migliore possibile, resta solo una cosa che è necessario fare: denunciare ancora più in modo incisivo come Associazione ma, soprattutto, come cittadini con la propria partecipazione, questa pericolosa carente politica dei nostri amministratori comunali pro tempore e nel medesimo tempo rammentargli che siamo noi a subire, senza la pur minima possibilità di partecipare alle scelte da mettere in atto per sanare questi grandi e fondamentali problemi che direttamente ci riguardano.