L'APOLIDE POLITICO!

Per essere democratici non serve militare in qualche partito politico: serve solo amare la Democrazia!

"Perugia: Social City"

"VOX POPULI, VOX DEI":

Ma la "spalancata bocca" politica mangia tutto!

Nel 21esimo secolo non c'è motivo di pensare ancora che la voce del popolo esprima una volontà divina o, ancora maggiormente pensare, che sia una particolare saggezza di pensiero elevato.

È più giusto e realistico ammettere che una eventuale posizione del popolo, sia soltanto il risultato della manipolazione di qualche leader che raccoglie il favore di una maggiore massa popolare, la quale non può fare a meno di ammirare e seguire quei leader; qualunque cosa dicano o facciano.

Come dire che la moda è dettata dalla gente quando invece è proprio la gente che ne subisce i dettami imposti da chi è nella posizione di influenzare le masse! Nella politica c'è lo stesso meccanismo di manipolazione e c'è solo da sperare che quei leader politici che impongono, anche inconsciamente, le loro idee lo facciano con lo spirito giusto per essere di aiuto alla società e non per il loro esclusivo interesse politico di parte!

Nei casi di maggior "condizionamento"magari si fa credere, chiamando a raccolta un numero considerevole di gente nelle piazze, come è successo in occasione dell'adunata delle "sardine" a Perugia il 23 novembre 2019 in piazza Della Repubblica, che sia per motivi che possono essere di una schietta e sacrosanta protesta come no, per poi scoprire che "gratta...gratta" sotto c'è sempre uno scopo politico di una parte (ne la destra ne la sinistra sono incolpevoli per questi comportamenti) che è rivolta non a migliorare le condizioni sociali, morali, o quant'altro si voglia, di tutti i cittadini a prescindere da quale parte politica appartengano! Tanto è vero che la chiamata alle piazze, a cui si fa riferimento (le sardine), non voleva essere nient'altro che un atteggiamento contro il Salvini della Lega il quale, se se lo sia poi meritato o meno è un altro paio di maniche!

Comunque, sta di fatto, che una manifestazione con motivi del genere, non si può certamente chiamare "apartitica". Che ci fossero state o no bandiere di partiti o movimenti non è che voglia dire molto; nella sostanza dei fatti.

Se si va a vedere chi reggeva le redini della piazza tutto appare chiaro e ci si può benissimo rendersene conto di quale aria tirava!

Tra gli altri organizzatori c'era un consigliere comunale di Torgiano e membro dei giovani comunisti; dei rappresentanti dell'UDU (Unione degli Universitari, organizzazione di sinistra); due consiglieri regionali sempre della sinistra, come alcuni consiglieri comunali di Perugia, sempre del PD e diversi altri impegnati nei sindacati CGIL e CISL.

Non che ciò la sinistra non lo poteva fare; ci mancherebbe altro negare le basi della democrazia ma, quello che si lamenta è la non chiarezza nel denunciare, in modo palese, la propria appartenenza politica; anche e soprattutto, nei momenti di chiamata nelle piazze.

Chissà se tutti coloro che sono intervenuti, in piazza l'hanno capita questa innegabile e sottile situazione di parte e cioè che, in definitiva, le "sardine" sono state (ahimè) assimilate da una particolare "spalancata bocca" politica?

Giampiero Tamburi

"Perugia: Social City"

La befana volante scende da Palazzo dei Priori ma sicuramente non va a spazzare...

...IL GUANO DEGLI STORNI a Ponte San Giovanni!

Da come si comportano ai politici/amministratori del nostro Comune interessa molto poco che i residenti subiscano disagi e siano pericolosamente esposti alla possibilità di prendere malattie gravi!

Con il piano regolatore, dichiarano a destra e a manca, l'attuazione di grandi progetti di interventi architettonici e sociali studiati per la frazione di Ponte San Giovanni (come nuovi uffici comunali, una nuova biblioteca) e chissà quanto altro avranno in mente di realizzare ma, in pratica, per la salute ed il benessere dei residenti, nessuno pensa di togliere la notevole quantità di guano che "nuvole" di volatili depositano con il tempo a terra, imbrattando marciapiedi, transenne e cartelli stradali, tra via della Scuola e via Catanelli!

Quando nei miei articoli faccio riferimento che lo spessore dei nostri amministratori e mi riferisco sempre a tutti sia quelli di maggioranza che di opposizione, si vede da come sono capaci non di elaborare mastodontici progetti o far divertire la gente ma di soddisfare, prima di tutto, le minime esigenze dei cittadini, non faccio una sterile polemica ma (come si dice) prove alla mano, porto alla conoscenza di tutti i perugini, situazioni che dovrebbero essere sanate, da parte della politica comunale, in un battito di ciglia ; solo come esempio porto, perché l'elenco sarebbe troppo lungo, la necessità di impedire l'accesso delle auto in Piazza Domenico Lupattelli (Corso Garibaldi), come recentemente lamentato da chi abita in quel quartiere, nonché, motivo di questo scritto, intervenire a togliere il guano degli storni a Ponte San Giovanni!

Soprattutto perché, oltre ad una questione di decoro urbano, per un dovuto rispetto ai residenti, sussiste la reale possibilità di malattie per gli animali che vi transitano (che potrebbero diventare veicoli di infezione) e per la popolazione, in quanto è scientificamente acclarato che i liquami degli storni, sono potenziali veicoli di infezione del germe della tubercolosi.

Per cui, oltre che una responsabilità civile e sociale di tutta la "risacca Politica" che staziona nella sala del Consiglio comunale ed ancora maggiormente di quella parte politica amministrativa che si qualifica come Assessori a fanno parte della cosi detta Giunta, c'è una maggiore responsabilità diretta del primo cittadino in quanto, il sindaco, deve conoscere lo stato di salute della popolazione, deve prendere provvedimenti se le condizioni ambientali sono invivibili, se esistono pericoli incombenti e deve informare la popolazione dei rischi rilevanti cui è sottoposta oltre che predisporre, per le spettanze di sua competenza, a rimuovere immediatamente le cause che ne determinano il pericoloso stato.

E allora, caro Andrea Romizi, cosa aspetti a fare il tuo dovere di sindaco!

Le foto di seguito messe, sono eloquenti dello stato precario e pericoloso in cui è tenuta quella zona:

Giampiero Tamburi

I cavalieri della tavola rotonda e...

...IL RIMPASTO DELLA GIUNTA: ATTO I°

Con il nuovo assessore Gabriele Giottoli, che entrerà al posto di Michele Fioroni (decollato nel cielo della politica regionale), in nostro sindaco ha l'intenzione di migliorare la funzionalità della sua Giunta attraverso un significativo rimpasto con nuove assegnazioni delle deleghe.

Nella distribuzione delle suddette, a meno che non si abbia un cambiamento di rotta all'ultimo minuto, è chiaro che qualcuno verrà favorito mentre altri resteranno "al palo"!

Però; in questo movimento "delegazionale", dopo la fresca nomina di Andrea Romizi, a coordinare regionale di F.I., vedendo questo tipo di rimpasto, c'è comunque chi avrebbe detto: "Mi si consenta, caro Andrea, di disquisire per comprendere le ragioni politiche con le quali hai inteso mettere nelle mani della Lega Nazionale (ex Lega padana) quel popò di delega per i problemi di Fontivegge quando tu stesso hai detto in campagna elettorale che ti ci saresti giocato "la faccia" per risolverli. Per Giove Andrea! E alla rinascita in Umbria di Forza Italia non ci hai pensato? Eppure è il compito che ti ho assegnato! Stare dalla parte della Lega può anche essere ma dargli via tutto(!) no!".

Di questo aspetto della questione, seppur interessante dal punto di vista di parte, ne parleremo in altro momento, a bocce ferme.

Ora quello che più interessa è l'aspetto politico e cioè; dando mano libera alla Lega è come la medesima affronterebbe la questione "sicurezza a Fontivegge".

Di questo ne abbiamo un esempio con l'insistenza che fanno nel volere l'esercito in giro per la città.

Un "pugno duro" che sicuramente andrebbe a ledere il rispetto dei diritti di gente e cittadini che nulla hanno a che fare con questi crimini.

Qui a Perugia non sono tutti della lega e seppur avendo il diritto di vedere il quartiere libero dai criminali che lo "infestano", non vuole il pugno duro che una certa politica vorrebbe applicare!

Giampiero Tamburi

Quando vedremo ancora le

"SARDINE PERUGINE"...

...riempire la piazza IV Novembre; non contro Salvini ma contro quella politica statica che stanno facendo a Palazzo dei Priori?

Quella politica di opposizione che (da più di cinque anni) non esiste e che non è capace di uscire dagli sgabelli della sala del Consiglio comunale!

Qualcuno, facendo della satira (o forse seriamente) ha definito chi partecipa a queste manifestazioni di indignazione politica, "sardine in scatola" ma sicuramente questa qualifica è più appropriata a coloro che invece di fare una seria opposizione alla politica della maggioranza, si limitano a chinare la testa ed esprimersi come il contenuto del telegramma scritto da Giuseppe Garibaldi, allora capo del corpo dei volontari Cacciatori delle Alpi, in risposta al generale Alfonso La Marmora!

RUOLO DELLE MINORANZE!

(fare opposizione reale vuol dire mantenere la democrazia sana)

È un impressione che già nella prima Giunta Romizi ho avuto (anche abbastanza forte) e dove, nell'attuale, ne ho avuto la piena conferma.

Il centro-sinistra ha difficoltà a fare la parte dell'opposizione in Comune!

Sarà sicuramente dovuto al fatto che per lunghissimi anni non ha mai subito questa posizione politica e, di conseguenza, ancora non ha imparato il mestiere.

Si potrebbe affermare la stessa cosa per la destra e cioè che qui a Perugia gli rimane difficoltoso fare il ruolo della maggioranza ma, in effetti, è un altro paio di maniche perché in potere si gestisce meglio in quanto è più difficile vederne gli sbagli quando avvengono mentre, con il tempo, tutto torna a galla.

Come la maggioranza ha il dovere di amministrare la città ugualmente l'opposizione ha il dovere di essere presente con i loro progetti e cercarli di portare fino al loro compimento, sia all'interno del Consiglio stesso quanto nelle piazze, con tutti gli strumenti che la democrazia consente.

Perciò è veramente sconcertante e inaccettabile che le battaglie dell'opposizione vengano lasciate cadere dalla stessa, senza dare corso al coinvolgimento della piazza, attraverso incontri, conferenze stampa e sit in adeguati, una volta che la maggioranza ha fatto il suo dovere (e si spera nel rispetto del ruolo delle minoranze).

Credo che su ciò sia necessaria una riflessione collettiva, tanto da parte della maggioranza (che ha l'obbligo di dare la dovuta considerazione a chi porta nuove strade per le soluzioni dei problemi) quanto e soprattutto, dall'opposizione che dovrebbe analizzare il proprio comportamento per essere sicuri di aver affrontato il problema secondo le proprie competenze ed obblighi del ruolo che gli spetta.

Fare opposizione non è facile ma è proprio per questo che il ruolo che riveste è fondamentale per un sistema democratico equilibrato.

Ricordandosi, comunque che fare opposizione ad ogni proposta della maggioranza, qualche volta significa essere ugualmente assenti a concludere le questioni a vantaggio dei propri amministrati.

L'opposizione funziona correttamente quando si è capaci di formare una squadra che sia potenzialmente un governo alternativo.

Ma questo governo alternativo, nel contesto del Consiglio comunale non mi sembra che sia stato realizzato!

di Giampiero Tamburi

Che siano di destra o di sinistra le chiacchiere della politica dei partiti non coprono i fatti reali!

PERUGIA LA CANDIDA!

Dove tutti credono a Babbo Natale e alla politica cittadina!

Aumenta la criminalità a Perugia e in Umbria?

E cosa vi aspettavate con una politica che non sa che "pesci pigliare" in fatto di sicurezza (ne fa fede la continua escalation della criminalità che le Forze dell'Ordine cercano di tamponare) !

Ma la politica di Perugia oltre che ringraziarle, per bocca del sindaco o di qualche assessore, non sa fare altro che possa cambiare questa "pericolosa situazione".

Il resto è tutta una commedia!

Nelle dichiarazioni dei vari partiti che si accusano a vicenda è come il bue che dice cornuto all'asino!

Aldilà della speculazione della politica, tanto di destra quanto di sinistra, la realtà dei fatti è quella che è; un aumento preoccupante di criminalità, nella nostra regione quanto nella nostra città.

C'è solo la necessità che ogni "specie" politica riconosca la sua incapacità di gestire una materia così delicata e pericolosa per la collettività e nel medesimo tempo, si batta il petto recitando il "mea culpa", riconoscendo la propria disfatta!

Quando la sinistra afferma che "la sicurezza non migliora con la propaganda e con i proclami" non fa altro che, implicitamente, oltre ad accusare la destra, riconoscere i propri errori di quando gestiva il nostro Comune, cascando negli stessi errori che, oggi, imputa alla destra.

Destra che è lontana dalla "verginità", dichiarando, quasi in stato di grazia con le mani al petto, ad ogni momento, che di più non si poteva e non può tutt'ora fare!

Le statistiche parlano chiaro: Perugia, per la criminalità, è salita, nel 2019, al 34esimo posto con un incremento del 2.1 rispetto al 2018.

Decisamente poi è notevolmente sopra la media nazionale anche per i reati di furto come pure quelli da scippo con 190 denunce, che la portano al 23esimo posto di quest'anno rispetto al 26esimo dell'anno precedente(indice di criminalità 2019 pubblicato dal Sole 24 Ore).

Ma poi? Per far credere realizzabile quello che in effetti non sanno affrontare, usano anche il nostro naso!

Nelle varie campagne elettorali; l'ultima del 2019 nessuno ha fatto eccezioni; tutte le liste di tutti i partiti e anche in quelle cosi dette civiche (!), nei propri programmi mettevano al primo punto la questione della sicurezza come aspetto prioritario da risolvere ma, come è sotto gli occhi di tutti, almeno per quegli occhi che non sono annebbiati da pregiudizi di parte, si può chiaramente notare che poco o nulla è cambiato e da decenni, queste aspettative, sono restate tali e chissà per quanto tempo ancora la politica resterà "paralizzata" nell'affrontare e risolvere questi problemi in modo efficace, restando solo delle promesse nella bocca dei nostri politici/amministratori per poi,noi cittadini, aspettare ancora chissà per quanto tempo mentre le situazioni, per nostra sfortuna, resteranno ancora come sono ora, se non peggioreranno addirittura.

Possiamo riporre tutta la nostra speranza nelle mani di questa gente che ci amministra per ridare la dignità persa ad una città che nella sicurezza è ridotta ai minimi termini e che tutto ha a cuore meno che le sorti di sicurezza della nostra Perugia?

di Giampiero Tamburi

MA È DEMOCRAZIA QUESTA?

Il settorialismo politico con cui la maggioranza del comune; le commissioni; la giunta; il sindaco, gestiscono i problemi della città è sconvolgente.

il 59,8% di consensi che la coalizione di centro destra (risultata in effetti più di destra che di centro) ha avuto nelle scorse elezioni comunali, gli permette di percorrere una strada in solitaria, magari condizionati dalla Lega di Salvini che fa da padrona, senza neanche prendere in minima considerazione le prospettive dell'opposizione.

La politica di accentuata staticità che nel contesto di una minoranza senza i necessari "artigli" per farsi sentire e spesse volte causata anche per mancanza di una vera volontà di contrapposizione, si possono permettere di intraprendere nel gestire la città, è naturale che non risolve minimamente i problemi più importanti e necessari per i cittadini.

Solo chi ha occhi che non vogliono vedere non si può accorgere di come, specialmente ora che hanno di fatto "la gestione assoluta" delle soluzioni che vogliono adottare per i suddetti problemi, vengano strumentalmente affrontati senza la pur minima volontà e capacità di risolverli secondo una volontà ed una logica che soddisfi tutti i perugini; a prescindere dalle tessere politiche.

Quando si parla di sicurezza urbana e dei vari personaggi politici che si sono succeduti nel tempo, non possiamo fare altro che constatare la palese incapacità di dargli una significativa svolta, fallendo in pieno.

Come quanto vediamo ugualmente il totale fallimento nel gestire il verde pubblico, lasciandolo in uno stato impietoso e, nel contempo, strumentalizzando politicamente le dannose azioni condotte su di esso che, non solo non hanno cambiato nulla, ma addirittura peggiorato la situazione dei nostri parchi.

Per quanto poi riguarda l'altro grande problema del servizio raccolta rifiuti urbani per il quale si sentono elogiare come "risolutori" gli strumenti messi in atto come la "città compatta" o la raccolta differenziata definita "porta a porta"; strumenti che in verità, non hanno saputo fare altro che insozzare ancora più le strade urbane di quello che erano prima (e far lievitare per le tasche dei perugini la TARI che risulta la terza più cara d'Italia), declamando tale tipo di servizio come il migliore possibile, resta solo una cosa che è necessario fare: denunciare ancora più in modo incisivo come Associazione ma, soprattutto, come cittadini con la propria partecipazione, questa pericolosa carente politica dei nostri amministratori comunali pro tempore e nel medesimo tempo rammentargli che siamo noi a subire, senza la pur minima possibilità di partecipare alle scelte da mettere in atto per sanare questi grandi e fondamentali problemi che direttamente ci riguardano.