PER LE MALA-MOVIDE DEL CENTRO STORICO; alcoltest per gli ubriachi e i drogati che escono dal centro storico!

26.06.2021

 Ma siamo nel Paese delle Meraviglie in compagnia di Alice?

E si! Sembra proprio di stare lì a sentire le soluzioni del "Cappellaio Matto" ma questa volta non si tratta ne di Alice, ne del Paese delle Meraviglie e tanto meno del Cappellaio Matto ma si tratta dei reali problemi della nostra Perugia. Problemi che non si possono risolvere tirando fuori il coniglio dal cilindro nero del mago di turno con un semplice "Abracadabra"!

Sono veri problemi che vanno studiati e ponderati in maniera corretta per trovare le giuste soluzioni da mettere in atto per poterli risolvere nel modo più corretto e il più in fretta possibile.

Sinceramente le soluzioni che stanno adottando per evitare quegli episodi di degrado, di mal costume, di inciviltà e di delinquenza che si verificano al centro storico; che comunemente vengono chiamati mala-movide, non sono certo adeguati, ne per i luoghi dove vengono consumati, ne tanto meno per quello che socialmente e sostanzialmente rappresentano.

Ancora una volta purtroppo assistiamo, da parte del sindaco, dell'assessore competente in materia e da parte di tutta la maggioranza comunale, a dei provvedimenti presi che fanno pensare ad un navigare in un mare in tempesta dove la nave della politica comunale ha perso la rotta per la incapacità di governare correttamente verso il porto sicuro delle soluzioni.

Di motivi che giustificano questa affermazione ce ne sarebbero da elencare una notevole quantità ma "Perugia: Social City" ne elencherà solo un paio tra i più significativi.

Il primo è di natura squisitamente pratica!

Chi conosce Perugia sa che il famoso "centro storico" dichiarato come luogo per la "guerriglia urbana", non è chiuso da mura medioevali dove le "vie di fuga" come le chiamano quelli che stanno mettendo in atto questo (chiamiamolo) provvedimento, sono ben determinate da porte doganali facilmente controllabili.

Le vie di fuga dal centro sono rappresentate da innumerevoli vicoletti che richiederebbero una infinità di "doganieri" per controllarle tutte.

Se poi, con ciò si vuole, come affermato nelle motivazioni della politica comunale, beccare quei ragazzi fatti dalla droga e dall'alcool che si mettono alla guida, ben vengano i controlli; facendogli subire le dovute conseguenze, ma il fatto che siano drogati e ubriachi non vuol dire che abbiano partecipato ha urinare, a defecare, a spaccare tutto al centro ed a spaccarsi la testa fra di loro, cadendo con ciò la motivazione di questo controllo in quel senso.

Il secondo motivo sta nella logica delle cose!

Se anche fosse vero che questi scellerati giovani drogati ed ubriachi, avessero davvero partecipato alla guerriglia urbana notturna, penso che non siano così "frollocconi" da ammetterlo agli agenti che lo domandassero. Ergo, anche in questo caso salterebbe clamorosamente la logica che ha indotto i politici/amministratori della città, di mettere in atto questa "strategia" per fermare le male-movide che imperterrite seguiteranno a tenere svegli la notte i nostri solerti amministratori comunali.

Giampiero Tamburi