Il baratto sociale?

Una nuova forma di schiavitù sociale!

Cosa c'è di diverso da questo che propongono certi amministratori comunali di oggi da quelli che erano gli obblighi dei sudditi del faraone di lavorare per costruirgli la propria piramide?

In questo articolo a margine riguarda la proposta di un amministratore comunale di Agrigento ma, come si ricorderà bene, anche qualcuno, nel comune della nostra Perugia, non ha esitato nel volere e proporre la stessa cosa (e ancora ogni tanto ci riprovano).

Del resto che qualche amministratore cittadino faccia delle proposte simili non ci deve stupire più di tanto perché lo sappiamo bene che ognuno tira l'acqua al suo mulino (politico)!

Quello che invece dovrebbe lasciarci un poco perplessi è il fatto che, chi ha paraocchi politici di partito che gli annebbiano la vista, gli vada dietro come cagnolini scodinzolanti!

Certo non si può affermare che questi amministratori siano dei novelli "Robin Hood" dei giorni nostri che tolgono ai ricchi per dare ai poveri anzi, sicuramente è il contrario; tolgono ai poveri per dare ai ricchi!

Ops! Scusate. Mi sono lascito prendere la mano dalla realtà del momento!

In una società civile come la nostra, non è più possibile chiamare i poveri come tali; sono diventati dei "meno abbienti" come i ricchi sono diventati gli "abbienti" in ugual misura i ciechi sono i "non vedenti" e i sordi sono i "non udenti"! Vuoi mettere la differenza!?!?!?

Ecco! Questo è il vero "baratto sociale" delle nostre società "ultra civili".

Abbiamo sistemato la realtà sotto un velo di ipocrisia per, nel medesimo tempo, occultare il tutto alla nostra coscienza per poter dormire sonni tranquilli la notte.

Alla via così, lupi di mare e pecore di montagna!